Otto bagnanti salvati in poche ore dal gioco micidiale delle correnti che, in questi giorni, sono molto forti a Ostia e a Castel Porziano dove una ragazza è stata salvata questa mattina, lunedì 27 luglio, mentre nel pomeriggio la ruota della fortuna ha giocato a favore di una famiglia di tunisini formata da tre adulti, un bambino, e altre due ragazze e di un 35enne di nazionalità italiana.
E’ l’epilogo a lieto fine di attimi di grande apprensione vissuti sul litorale romano. Al primo cancello, una 23enne è finita in balia dei flutti, trascinata oltre la secca dalla corrente e in preda al panico, incapace di raggiungere la riva da sola.
Tensione al primo cancello: ragazza salvata a Castel Porziano dagli assistenti bagnanti dopo aver rischiato di affogare a causa della forte corrente
Intorno alle ore 12:00, al primo cancello, la giovane in difficoltà è stata subito soccorsa dai bagnini della spiaggia. Alessio Albano, assistente bagnanti del Paradise Beach, è stato il primo a tuffarsi per raggiungerla, ma lo sforzo fisico è diventato subito estremo. Il collega Roberto Bocchini, che aveva capito la pericolosità della scena, lo ha raggiunto subito dopo, entrando in acqua a supporto con il “baywatch” per contrastare la resistenza della marea.
Nuotare contro corrente è un esercizio di pura forza, e la fatica è aumentata metro dopo metro: i due professionisti hanno lottato a lungo per guadagnare centimetri preziosi verso la battigia.
La rete di salvataggio e l’arrivo della ciambella
È stata l’azione corale a evitare il peggio. Dalla spiaggia la tensione saliva rapidamente e alcuni bagnanti hanno seguito ogni fase della lotta contro le onde. Viste le difficoltà dei soccorritori, i presenti hanno lanciato una ciambella legata a una corda: un supporto esterno che ha alleggerito lo sforzo finale, quando Albano e Bocchini erano ormai a ridosso della riva. Sul posto è accorso anche il bagnino della vicina concessione del secondo cancello, Gabriel Arena del Free Beach, per dare manforte e partecipare al salvataggio.
La ventitreenne è uscita dall’acqua spaventata ma salva, e ha voluto ringraziare personalmente i soccorritori per averle salvato la vita.
L’affondo di Anab Lazio sulla sicurezza in spiaggia
Un intervento rischioso che ha destato la preoccupazione dell‘Associazione Nazionale Assistenti Bagnanti Lazio, spingendola a commentare l’accaduto e a puntare i riflettori sulle criticità della categoria:
“Come ANAB Lazio continuiamo a porre l’accento sul lavoro degli assistenti bagnanti, che come dimostrano i fatti per essere funzionali, troppo spesso hanno bisogno di agire in squadra e non in solitaria come l’abitudine vuole. E secondariamente sulla mancanza di tutela nei confronti dei lavoratori che nonostante comunichino il pericolo mettendo bandiera rossa e fischiando a più non posso, si trovano costretti ad interventi pericolosi per mettere in sicurezza bagnanti a volte sfortunati ma troppo spesso incoscienti“.
In salvo anche una famiglia di tunisini
Per i marinai di salvataggio in forza alle spiagge libere di Castel Porziano non c’è stata sosta. Nel primo pomeriggio Andrea Franzin e Gabriel Arena, due bagnini del secondo cancello e, ancora una volta Roberto Bocchini, si sono dovuti di nuovo tuffare in acqua per soccorrere i sei tunisini trascinati dalla forza del mare in un punto in cui il moto ondoso, alzato dal forte vento, aveva chiuso qualsiasi speranza di vederli rientrare autonomamente a riva.
Appena riportati sull’arenile i malcapitati la task force ha chiuso l’ultima, almeno si spera, pratica mettendo in salvo un 35enne di nazionalità italiana anche lui vittima di un comportamento imprudente visto il divieto di balneazione ben segnalato con bandiera rossa e i ripetuti richiami fatti ai frequentatori della spiaggia da parte dei bagnini.
Nelle settimane scorse, analoghi episodi di soccorso hanno richiesto l’intervento tempestivo degli assistenti bagnanti lungo il litorale, come accaduto a Maccarese dove lo stabilimento Marina Piccola ha gestito sei salvataggi in un solo giorno a causa delle forti correnti e a Ostia dove un trentenne è stato salvato dai bagnini dello stabilimento Gambrinus dopo una segnalazione partita da un ragazzo con il sup.


















