Cambio di passo a piazza Anco Marzio: nel salotto di Ostia sbarca un ex balneare

Cambia volto uno degli scorci più iconici di Ostia: un ex balneare diventa il nuovo gestore mentre resta al palo la trattativa per una nuova vita del Bar Sisto

Dalla spiaggia al salotto buono di Ostia, il dado è tratto: un ex balneare, al quale la Procura ha sottratto la gestione del lido per presunti abusi, approda a piazza Anco Marzio. E promette un nuovo ritmo e un’esperienza accattivante, sull’onda di ciò che era già riuscito a fare sulla spiaggia.

Cambia volto uno degli scorci più iconici di Ostia: un ex balneare diventa il nuovo gestore mentre resta al palo la trattativa per una nuova vita del Bar Sisto

La trattativa è definita. Tanto che l’imprenditore ha annunciato la novità sui social. Il post che ha diffuso promette una forte determinazione nel rilanciare uno spazio boccheggiante come quello del Centro storico di Ostia. “Ci sono luoghi che talvolta si devono lasciare alle spalle – scrive riferendosi alla disavventura di un sequestro incomprensibile del suo stabilimento balneare – E poi ci sono idee, valori e passioni che continuano il loro viaggio. Abbiamo scelto una nuova casa, ma c’è una cosa che non cambierà mai: il nostro modo di accogliervi, il rispetto per le materie prime e la voglia di evolversi sempre. Il meglio deve ancora arrivare. Abbiamo cambiato location, ma non la filosofia”.

E la location annunciata è quella di piazza Anco Marzio. Ma non riguarda, come in tanti hanno sperato fino all’ultimo, nel rilancio del Bar Sisto. L’imprenditore in questione, infatti, era arrivato agli ultimi dettagli per rilevare lo storico locale chiuso dopo la morte di Peppino Ciotoli. Dettagli dell’ultimo minuto, però, hanno fatto sfumare l’accordo.

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Le serrande abbassate del Bar Sisto in piazza Anco Marzio – canaledieci

E l’attenzione si è spostata di pochi metri, in quella stessa piazza Anco Marzio ridotta ormai a mercato di ambulanti abusivi, di bancarelle e giostrine appaltate per mesi dal Municipio. L’investimento è significativo e riguarda un progetto a lungo termine. L’azienda è sana e il sequestro subito, destinato a provocare anche strascichi penali, riguarda uno stabilimento balneare che è rimasto così com’era quando venne assegnato all’epoca dal Tribunale di Roma, quindi con presunti abusi precedenti e non certificati. Negli anni era riuscito a trasformare l’impianto da struttura decadente a location di moda.

Ovviamente i commercianti dell’isola pedonale guardano con grande interesse al subentro che riguarda bar e ristorante. Magari sarà per Ostia un’occasione per risvegliare investimenti e attenzioni.