Blitz nella campagna di Fiumicino: in un casolare insospettabile c’era il covo di una coppia di trafficanti

Dietro i ritmi tranquilli della vita di campagna tra un casolare e una stalla, si nascondeva un’attività ben diversa. Fino a quando gli agenti non hanno bussato alla porta

In quel casolare di campagna apparentemente tranquillo, a due passi dal mare, nessuno avrebbe notato nulla di strano. Dietro la facciata dei quella sistemazione semplice abitata da marito e moglie, nell’aperta campagna di Palidoro, si nascondeva invece qualcosa di molto diverso: una vera e propria attività criminale

Dietro i ritmi tranquilli della vita di campagna tra un casolare e una stalla, si nascondeva un’attività ben diversa. Fino a quando gli agenti non hanno bussato alla porta

La svolta è arrivata grazie agli investigatori del Commissariato di P.S. Flaminio Nuovo. I poliziotti avevano messo gli occhi su quel casolare isolato nel territorio di Fiumicino, insospettiti dai movimenti e con l’idea ben precisa che dietro la vita di quella coppia all’apparenza tranquilla venisse nascosto un grosso quantitativo di sostanza stupefacente.

Dopo una serie di servizi di osservazione condotti sul posto per confermare i sospetti, gli agenti hanno deciso che era arrivato il momento di fare irruzione per perquisire la struttura e la stalla adibita a magazzino.

Il blitz e la mossa disperata dalla finestra

Al momento del blitz, i poliziotti hanno prima circondato l’edificio per non lasciare vie di fuga. Quando gli agenti sono scattati, un cinquantasettenne originario di Civitavecchia ha tentato l’ultima mossa per salvarsi: ha afferrato una busta dalla cucina e l’ha scagliata fuori dalla finestra.

L’uomo non sapeva però che sotto la finestra c’erano gli altri poliziotti appostati. Il pacco è finito dritto tra le sterpaglie ed è stato subito recuperato: dentro c’era un chilo e mezzo di hashish, diviso in quattordici panetti interi e altri due già spezzati a metà.

Contanti in casa e la marijuana nella stalla

Oltre al carico volato in giardino, la perquisizione della casa ha fatto saltare fuori 3.300 euro in contanti, divisi in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuti dagli investigatori il probabile incasso dello spaccio.

I controlli si sono poi estesi ai locali annessi della proprietà. Setacciando la stalla usata come magazzino, gli agenti della Polizia di Stato hanno scovato anche un ulteriore piccolo quantitativo di marijuana.

Le manette e la decisione del giudice

Per il 57enne sono scattate le manette per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operato della Polizia è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Si precisa che le evidenze investigative attengono alla fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.