Sequestrata discoteca abusiva a Ostia: “uscita murata e sovraffollamento”. Denunciato il gestore

Sequestro preventivo per una discoteca di Ostia dopo i controlli della Polizia Giudiziaria. Accertate gravi irregolarità sulle vie di fuga e carenze igienico-sanitarie

Foto di archivio

Una discoteca ritenuta abusiva è stata sottoposta a sequestro preventivo a Ostia dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Il provvedimento è scattato nella notte tra venerdì e sabato nell’ambito delle attività di controllo disposte dall’VIII Dipartimento della Procura della Repubblica di Roma per verificare la sicurezza nei locali della movida.

Sequestro preventivo per una discoteca di Ostia dopo i controlli della Polizia di Roma Capitale. Accertate  irregolarità sulle vie di fuga e carenze igienico-sanitarie

Stando a quanto si apprende da fonti investigative, all’interno della discoteca gli operanti — appartenenti alla Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura specializzata in reati urbanistici e al X Gruppo “Mare” — avrebbero riscontrato diverse presunte violazioni della normativa vigente. Nello specifico, a fronte di una capienza autorizzata per un massimo di 200 persone, nella discoteca ne sarebbero state identificate oltre 380.

Durante gli accertamenti sono state contestate irregolarità riguardanti le vie di fuga della discoteca: due uscite d’emergenza sono risultate non fruibili, una delle quali risulterebbe murata, con i percorsi d’esodo privi di illuminazione e ingombrati da materiale. Rilevate infine anche presunte carenze sul piano igienico-sanitario.

Per il gestore è scattata la denuncia

I controlli si sono conclusi con i sigilli alla discoteca, la cui misura di sequestro è in attesa della necessaria convalida dell’Autorità Giudiziaria.

Il gestore della discoteca è stato deferito a piede libero per le ipotesi di reato previste dal Tulps e dal Codice Penale in materia di pubblico spettacolo abusivo, con contestuali sanzioni amministrative per presunta gestione non conforme dei rifiuti. Risulta infine indagato per l’ipotesi di falso (art. 481 c.p.) il tecnico che a febbraio aveva certificato i requisiti di sicurezza della discoteca.

Il sequestro è ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.