Blitz nel parcheggio del parco giochi: sgomberato l’accampamento che soffocava l’area bimbi di Cinecittà

A ridosso del parco giochi, camper e macchine venivano usate come abitazioni di fortuna tra montagne di rifiuti accatastati a pochi metri dall'area bimbi

Un’area verde vissuta dai bambini del quartiere era finita ostaggio del degrado e di un campeggio abusivo a cielo aperto. Un blitz scattato all’alba, da parte della Polizia Locale, ha finalmente liberato l’area di Cinecittà, spazzando via enormi cumuli di rifiuti, veicoli fuorilegge e un accampamento abusivo che paralizzava la vita del parco.

A ridosso del parco giochi, camper e macchine venivano usate come abitazioni di fortuna tra montagne di rifiuti accatastati a pochi metri dall’area bimbi

Le luci dei lampeggianti hanno squarciato il silenzio delle prime ore del mattino tra via Umberto Quintavalle e via Lamaro. Gli agenti del VII Gruppo Tuscolano della Polizia Locale sono entrati in azione all’alba di giovedì per mettere fine a una situazione d’emergenza che andava avanti da tempo nel cuore di Cinecittà. Al centro del blitz, l’ampio parcheggio pubblico che si trova proprio a ridosso del Parco Alberto Cianca, un polmone verde quotidiano per centinaia di famiglie del quartiere.

L’area di sosta, pensata per i cittadini e i frequentatori del giardino pubblico, era stata letteralmente occupata da alcuni nuclei familiari di nazionalità bosniaca. I loro tre camper e le due autovetture al seguito si erano trasformati da semplici veicoli di passaggio in vere e proprie dimore fisse, dando vita a un insediamento permanente senza alcuna autorizzazione né rispetto per il decoro della zona.

Il degrado a un passo dai giochi dei bambini

L’impatto con la realtà riscontrata dagli agenti è stato immediato e sconcertante. Il perimetro del parcheggio si era trasformato in un bivacco a cielo aperto, caratterizzato da un continuo accumulo di spazzatura di ogni genere abbandonata direttamente sull’asfalto e sui marciapiedi.

Una distesa di rifiuti che marciva a pochissimi metri da giochi e altalene, e dalle panchine e i viali dove i bambini del quartiere giocano ogni giorno.

Per ripristinare le condizioni d’igiene e sicurezza, sul posto sono dovuti intervenire insieme i reparti specializzati del comando locale: le unità della Polizia Giudiziaria, la Sezione Tutela Ambiente e gli operatori del NAE, il Nucleo Assistenza Emarginati. Il loro compito è stato quello di gestire a trecentosessanta gradi una situazione al limite della vivibilità urbanistica, bloccando ogni attività abusiva prima che l’accampamento potesse allargarsi ulteriormente.

Verbali, Daspo e veicoli fuorilegge

Durante i controlli a tappeto svolti nell’area occupata, gli agenti hanno notificato complessivamente sei verbali per violazioni dirette sia al Regolamento di Polizia Urbana sia alle norme del Codice della Strada. Per tre degli occupanti sorpresi a campeggiare indisturbati sono scattati immediatamente i formali ordini di allontanamento, provvedimenti propedeutici all’applicazione del Daspo Urbano per vietare loro il rientro nelle aree pubbliche liberate.

Particolarmente pesanti sono state le irregolarità emerse dai controlli sui veicoli utilizzati dalla comunità abusiva. Gli accertamenti della Polizia Locale hanno portato al sequestro di una Fiat Multipla, risultata completamente sprovvista sia della copertura assicurativa sia della revisione periodica di legge.

Poco distante, un’Audi A4 è stata sottoposta a fermo amministrativo esecutivo, poiché legata a un precedente provvedimento pendente di natura fiscale nei confronti del proprietario.

La bonifica di AMA

Non appena terminate le identificazioni dei presenti e la notifica dei verbali, lo spiazzo è stato consegnato alle squadre operative dell’AMA per la fase più complessa di pulizia straordinaria. Gli operatori dell’azienda si sono trovati ad affrontare tonnellate di materiale stratificato lungo il perimetro dell’area verde, lavorando per ore con mezzi speciali per rimuovere ogni traccia di immondizia.

L’intervento di bonifica non si è limitato al semplice ritiro dei rifiuti rimasti a terra, ma è proseguito con il lavaggio profondo e la sanificazione chimica di tutti i marciapiedi e dell’intera carreggiata.

Soltanto al termine dei trattamenti igienico-sanitari lo spiazzo e gli accessi al Parco Alberto Cianca sono stati finalmente riaperti, restituendo alle famiglie e ai residenti di Cinecittà la totale e sicura fruibilità dei loro spazi pubblici.