Trascinati al largo dalla corrente due sub salvati a Ostia dalla Guardia costiera

Trascinati al largo dalla corrente due sub salvati a Ostia dall'intervento della capitaneria di porto

Trascinati al largo dalla corrente che li spingeva verso il mare aperto due pescatori subacquei sono stati tratti in salvo a Ostia dai mezzi e dagli uomini della Guardia costiera di Fiumicino.

Trascinati al largo dalla corrente due sub salvati a Ostia dall’intervento della capitaneria di porto

I due erano usciti molto presto e, nonostante la dotazione prevista incluso il galleggiante di segnalazione e le pinne sono andati in difficoltà al momento di rientrare a riva.

Vinti dalla fatica e dalla forza del moto ondoso in progressivo peggioramento hanno fatto appena in tempo ad aggrapparsi alle boe che delimitano, 200 metri al largo dell’arenile, il tratto riservato ai bagnanti e dove è vietata la navigazione dei mezzi a motore in prossimità del Canale dei Pescatori.

Da lì i due quarantenni hanno gridato disperatamente aiuto fino a che un passante li ha notati e ha allertato il numero unico delle emergenze intorno alle 6.00 del mattino.

Sul posto si sono immediatamente recati la motovedetta 800 e il battello Bravo oltre al Nucleo sommozzatori impegnato in questi giorni al largo di Focene, nel territorio del comune di Fiumicino, nelle ricerche di un pescatore scomparso.

Condizioni meteo critiche

La corrente marina era fortissima anche perché le condizioni meteo sono in progressivo peggioramento -sottolinea il comandante della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, Emilio Casale- la tempestività dell’intervento è stata cruciale considerata la distanza dalla spiaggia. Del resto la pesca sportiva di questo tipo è consentita solo oltre i 200 metri per tutelare la sicurezza dei bagnanti”.

I due sub, nonostante il grande spavento e lo stato di forte agitazione, non hanno subito ferite o conseguenze sul piano della salute anche se sono stati sottoposti in via cautelativa agli accertamenti sanitari del caso da parte di un equipaggio del 118 prima di tornare alle rispettive abitazioni.

Dopo il salvataggio gli specialisti del Nucleo Sommozzatori -conclude Casale- hanno ripreso le operazioni per tentare di recuperare il corpo del pescatore scomparso due giorni fa a Focene”.

Roberto Succu, 61 anni, non da notizie di sé da oltre 24 ore, un lasso di tempo che alimenta la preoccupazione per le sue sorti.

L’allarme era scattato giovedì scorso, 23 luglio, quando la sua imbarcazione è stata avvistata a circa due miglia dalla costa mentre galleggiava vuota, apparentemente alla deriva.

L’ipotesi principale resta quella della caduta accidentale in mare: un incidente occorso durante la battuta di pesca, oppure un malore improvviso che potrebbe aver fatto perdere l’equilibrio al 61enne, facendolo finire in acqua.

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