Blitz all’alba tra grate e droga: sgomberi e pioggia di arresti nei covi blindati di Roma Est

Blitz a San Basilio e al Prenestino per spezzare la rete delle occupazioni abusive protette: catturati latitanti e re dei market della droga 

A intervenire la Polizia di Stato

Nelle ultime ore la Polizia di Stato ha sferrato un durissimo colpo alla criminalità con una vasta operazione ad “Alto Impatto” a Roma e Torino, e focalizzata nella Capitale, sui quartieri romani di San Basilio e Prenestino. Un blitz scattato all’alba facendo irruzione nel cuore di San Basilio e del Prenestino per abbattere barriere e mettere in atto perquisizioni a tappeto. Pioggia di manette nei covi blindati dello spaccio e rifugi per latitanti.

Blitz a San Basilio e al Prenestino per spezzare la rete delle occupazioni abusive protette: catturati latitanti e re dei market della droga

Un’azione fulminea, coordinata e spietata contro le roccaforti del crimine diffuso. Nelle stesse ore in cui i controlli stringevano i nodi su Torino, a Roma le pattuglie della Polizia di Stato — con al fianco la Polizia Locale e gli ispettori del Lavoro — hanno cinto d’assedio San Basilio e il Prenestino.

Strade bloccate, posti di blocco a ogni incrocio e controlli a raffica nei locali commerciali. I numeri dell’asse interforze raccontano la portata della retata: 900 persone identificate, 350 veicoli fermati e passati al setaccio, 26 arrestati, 11 denunciati e 7 attività commerciali ribaltate dalle verifiche amministrative, sfociate in sanzioni pesantissime che superano i 77mila euro.

Porte sradicate e blitz nei fortini di via Pieve Torina e via Tallone

Il cuore pulsante dell’operazione si è svolto all’interno degli stabili occupati, trasformati nel tempo in vere e proprie zone franche al riparo dalla legge. A San Basilio gli agenti sono entrati in azione in via Pieve Torina: sbarramenti e serrature non sono bastati a fermare lo sgombero dell’immobile occupato abusivamente da soggetti sinti, una struttura inserita da tempo tra le priorità assolute della Prefettura e finalmente liberata per essere restituita ai legittimi proprietari.

Negli stessi minuti, l’onda dei blitz travolgeva il Prenestino, con l’irruzione nello stabile di via Cesare Tallone. Qui dentro gli agenti hanno sorpreso ben 30 persone; per 11 cittadini stranieri la corsa si è fermata direttamente negli uffici dell’Ufficio Immigrazione della Questura per gli accertamenti di rito.

Arnesi da scasso, refurtiva fresca e latitanti presi nel covo

Oltre a liberare le mura occupate, il pattugliamento a caccia di criminali a San Basilio ha prodotto arresti a catena. Un uomo è stato sorpreso e ammanettato in flagranza mentre si muoveva nel quartiere con addosso la refurtiva di un colpo appena messo a segno e gli arnesi pronti per lo scasso.

Subito dopo, la rete dei controlli ha fatto scattare le manette ai polsi di due soggetti destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per gravi reati legati al traffico di droga. Il monitoraggio ha poi travolto anche chi doveva stare sbarrato in casa: le verifiche a sorpresa sulle detenzioni domiciliari hanno fatto scoprire 5 persone che avevano violato i sigilli della misura cautelare, rimediando un’immediata denuncia per evasione.

Fogli di via, espulsioni e la scia del narcotraffico

L’offensiva di pubblica sicurezza si è chiusa con un bilancio pesante anche sul fronte dei provvedimenti di allontanamento: firmati 10 ordini di allontanamento e 4 Daspo Urbani per ripulire le strade dai soggetti pericolosi.

Nel bilancio complessivo tra Roma e Torino, 21 stranieri sono finiti negli uffici di via di San Vitale e 3 cittadini irregolari sono stati scortati nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.). Un’operazione che si intreccia a doppio filo con i colleghi della Mobile di Torino, dove gli agenti hanno arrestato 6 stranieri trovati con un micidiale cocktail di sostanze tra droga dello stupro (GHB), cocaina e crack — ed eseguito ordinanze di carcerazione per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico e ricettazione.