Un sabato pomeriggio di paura e soccorsi frenetici quello vissuto ieri, 18 luglio, nelle acque antistanti Torre Astura, sul litorale laziale. Una sub non professionista è stata salvata in extremis dopo aver accusato un grave malore durante un’immersione.
La sub ha accusato un malore a circa otto metri di profondità. Decisivo l’intervento della Capitaneria di Porto: ricoverata in codice rosso al Grassi di Ostia
Quello che doveva essere un tranquillo weekend di mare si è trasformato in un dramma sfiorato in pochi attimi, tenendo con il fiato sospeso i bagnanti e i soccorritori.
La dinamica dell’incidente in mare
Secondo le prime ricostruzioni, la donna si era immersa per una battuta di pesca o un’escursione amatoriale a una profondità di circa sette-otto metri. All’improvviso, mentre si trovava sott’acqua, ha avvertito un forte malessere che le ha impedito di risalire autonomamente in sicurezza.
L’allarme è scattato immediatamente. A coordinare la complessa macchina dei soccorsi sono stati gli uomini della Capitaneria di Porto, che sono riusciti a recuperare la donna in tempi record e a portarla a riva, dove ad attenderla c’era il personale sanitario del 118.
La corsa in ospedale: si sospetta un’embolia
Le condizioni della sub sono apparse subito delicate. La donna è stata trasportata d’urgenza, in codice rosso, al pronto soccorso dell’ospedale Grassi di Ostia.
Il quadro clinico. I medici del nosocomio romano la stanno sottoponendo a tutti gli accertamenti del caso. Al momento, l’ipotesi più accreditata dal personale sanitario è che la donna sia rimasta vittima di una patologia da decompressione (embolia) durante la risalita, una delle insidie più gravi per chi pratica attività subacquee senza il rispetto dei tempi di sosta. La prognosi resta riservata.
Malore fatale a Ostia
Nelle stesse ore un bagnante è morto a Ostia subito dopo un tuffo. I soccorsi si sono rivelati inutili. L’uomo è morto davanti agli occhi della moglie. Erano in spiaggia per trascorrere una giornata al mare.


















