Ladri nella casa romana di Pierluigi Diaco. Il furto è stato messo a segno qualche sera fa, il primo luglio, in una villa all’interno del parco dell’Appia Antica. Una banda di ladri, approfittando dell’assenza del conduttore di Rai2 e del marito Alessio Orsingher, hanno forzato l’ingresso con un flex e hanno messo a soqquadro le stanze, portando via gioielli, abiti e oggetti dal forte valore affettivo prima dell’arrivo della Polizia.
Il furto in casa Diaco qualche sera fa mentre era a cena fuori. I ladri hanno agito in pochi minuti, caccia alla banda: la Polizia Scientifica isola impronte e tracce
Il colpo è stato consumato nel giro di pochi minuti nell’esclusiva area archeologica nel quadrante sud di Roma dove il conduttore risiede.
La scoperta al rientro e il blitz della Scientifica
Diaco e Orsingher erano usciti di casa intorno alle 20. Al loro rientro, poco dopo la mezzanotte, l’amara scoperta: le luci esterne erano inspiegabilmente accese e le stanze completamente a soqquadro. Il giornalista ha immediatamente allertato il 112.
Sul posto sono accorsi gli agenti del commissariato di zona, le Volanti e gli specialisti della Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi tecnici alla ricerca di tracce biologiche o impronte digitali utili a dare un nome ai colpevoli.
L’ipotesi degli invetigatori: una banda di non professionisti
Gli investigatori hanno già acquisito i filmati dell’unica telecamera di sorveglianza esterna della zona, che potrebbe aver ripreso la fuga dei malviventi. Secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero rimasti all’interno dell’abitazione per almeno venti minuti: dopo aver cercato inutilmente una cassaforte, hanno rovistato ovunque, puntando a gioielli, vestiti firmati e contanti.
Il dettaglio investigativo
Tra le ipotesi al viglio c’è quella di una banda specializzata nei furti in appartamento, ma non particolarmente esperta. A tradirli sarebbero state le numerose tracce e impronte lasciate all’interno delle stanze, ora al vaglio degli inquirenti.
Il bottino è ancora in corso di quantificazione ma, oltre al valore economico, il danno è soprattutto morale: i ladri hanno sottratto diversi ricordi personali a cui la coppia era profondamente legata.
Appia Antica, la via dei vip “bella e maledetta”
Il furto a Pierluigi Diaco è solo l’ultimo di una lunga serie. La via Appia Antica si conferma una strada tanto suggestiva quanto nel mirino della criminalità, complici i grandi parchi alberati e l’isolamento di alcune proprietà.
I precedenti: da Valentino alla vedova di Modugno
Il furto a Pierluigi Diaco è infatti solo l’ultimo capitolo di una lunga serie di assalti che conferma la fama dell’Appia Antica: una via tanto splendida quanto fragile e isolata.
Appena un anno fa, sempre a luglio, una banda di veri professionisti del crimine era riuscita a svaligiare la casa di Franca Gandolfi, vedova dell’indimenticato Domenico Modugno, portandosi via l’intera cassaforte.
Nello stesso mese, l’allarme era scattato anche a Villa Valentino: in quel caso il colpo nella dimora dello stilista Valentino Garavani era sfumato grazie a una guardia giurata, che aveva messo in fuga i ladri sparando un colpo in aria (il vigilante era stato poi sospeso dal servizio per il sospetto di una complicità nel blitz).
Sorte simile, ma qualche mese prima, a dicembre del 2024, era toccata a Villa Grande, la storica e monumentale residenza della famiglia Berlusconi un tempo abitata dal regista Franco Zeffirelli. Anche lì i soliti ignoti avevano tentato l’intrusione notturna convinti che la villa fosse vuota, venendo però intercettati e respinti dalla vigilanza privata.


















