Aumenta la Tari sui rifiuti a Roma. Ama: “Incremento contenuto”

Il Campidoglio riesce a limitare l'aggravio della Tari grazie al recupero record di 60 milioni di euro dalla lotta all'evasione fiscale: ecco le cifre del rincaro medio per i cittadini romani e le attività commerciali 

La Giunta capitolina ha dato il via libera definitivo al nuovo piano economico-finanziario per la gestione dei rifiuti urbani, formalizzando così l’incremento della Tari per l’anno in corso. Nonostante i rincari inevitabili legati ai costi energetici e operativi però, l’amministrazione è riuscita a limitare l’aggravio della Tari grazie al recupero record di 60 milioni di euro dalla lotta all’evasione fiscale, e ha già garantito investimenti massicci per migliorare radicalmente il decoro stradale.

Il Campidoglio riesce a limitare l’aggravio della Tari grazie al recupero record di 60 milioni di euro dalla lotta all’evasione fiscale: ecco le cifre del rincaro medio per i cittadini romani e le attività commerciali

La notizia ufficiale dell’approvazione del Piano Economico Finanziario per il quadriennio 2026-2029 porta con sé modifiche sostanziali per i contribuenti della Capitale.

In base ai coefficienti stabiliti dal nuovo documento contabile, i cittadini dovranno fare i conti con un aumento della Tari per il 2026 che si attesta in media sul 5,19% per quanto riguarda le utenze domestiche delle famiglie.

Una percentuale quasi identica, pari a circa il 5,20%, toccherà invece alle utenze non domestiche, categoria che comprende negozi, uffici e attività commerciali del territorio. Questo incremento si traduce in un costo complessivo del ciclo dei rifiuti stimato in 921,3 milioni di euro nel 2026, destinato a salire ulteriormente a 930,2 milioni nel corso del 2027.

I motivi tecnici dell’aumento e le regole nazionali

Il calcolo delle nuove tariffe non dipende da scelte arbitrarie locali, ma risponde a rigidi criteri di calcolo nazionali imposti da Arera, l’Autorità di regolazione del settore energetico e ambientale. Le norme attuali prevedono che i bilanci vengano elaborati basandosi sui costi consuntivi di due anni prima, applicando un tasso minimo di rivalutazione annuale.

Nel caso specifico di Roma, la base economica ha dovuto incamerare i pesanti effetti dell’inflazione, l’impennata dei costi dei carburanti e l’adeguamento economico scaturito dal rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto ambientale. A gravare sul bilancio complessivo sono stati anche i maggiori oneri legati al trasferimento e allo smaltimento dei materiali indifferenziati presso gli impianti privati e pubblici della Regione Lazio.

La difesa di Ama e il contenimento tramite la lotta all’evasione

Di fronte ai malumori dei consumatori, i vertici dell’azienda municipalizzata e il Campidoglio hanno tenuto a precisare che si tratta di un incremento contenuto rispetto al potenziale rincaro teorico.

Questo parziale scudo a difesa dei bilanci familiari è stato ottenuto grazie a una massiccia operazione di recupero crediti. L’amministrazione comunale è infatti riuscita a recuperare oltre 60 milioni di euro evasi nel corso dell’anno precedente.

Questa importante cifra è stata sottratta direttamente dal gettito complessivo richiesto alla città, alleviando la pressione fiscale. Come riferito in una nota ufficiale dagli uffici del Campidoglio, si è trattato di un’operazione mirata: “L’Amministrazione è riuscita quindi a contenere al minimo l’incremento della Tariffa TARI 2026 grazie a una costante e incisiva attività di contrasto all’evasione”.

Investimenti futuri e potenziamento del servizio stradale

L’adeguamento della tassa sui rifiuti viene presentato dalle istituzioni come il passaggio obbligato per una trasformazione radicale del sistema di raccolta romano.

Le risorse aggiuntive verranno destinate a un piano straordinario di investimenti industriali sul territorio. I fondi serviranno a finanziare la digitalizzazione dei sistemi di tracciamento dei cassonetti, l’acquisto di nuovi mezzi di raccolta e l’estensione del porta a porta.

L’obiettivo dichiarato è l’innalzamento immediato dei parametri del decoro urbano, per garantire una pulizia costante delle strade e contrastare i fenomeni di abbandono illecito dei sacchetti nelle aree periferiche.

Informazioni di servizio per il pagamento della tassa

I contribuenti riceveranno gli avvisi di pagamento della Tari direttamente presso i propri domicili o all’interno del cassetto fiscale digitale.

Le scadenze manterranno la consueta divisione in rate per agevolare il saldo delle somme dovute, con la possibilità di richiedere agevolazioni o esenzioni per le fasce di reddito più basse secondo l’Isee.

Ogni cittadino potrà verificare la propria posizione contributiva legata alla tari sul portale di Ama o sul sito istituzionale di Roma Capitale. Il corretto pagamento della tari resta fondamentale dunque, per garantire il piano di pulizia programmato per i prossimi mesi in tutta la città.