Con Ocean Bird approda ad Anzio la seconda tappa del giro d’Italia a vela per giovani con l’autismo

    Con Ocean Bird approda ad Anzio la seconda tappa del giro d’Italia cui prenderanno parte più di duecento persone per nuovi spazi di inclusione

    Ocean Bird in navigazione, immagine tratta dal profilo Fb di Angsa

    Si chiama Ocean Bird ed è il due alberi che prende parte a un progetto di inclusione dedicato dall’Associazione nazionale genitori persone con autismo (Angsa) e dalla Fondazione italiana per l’autismo (Fia) al mondo della vela con il motto inaugurale “Buonvento-Tutti a bordo”.

    Con Ocean Bird approda ad Anzio la seconda tappa del giro d’Italia cui prenderanno parte più di duecento persone per nuovi spazi di inclusione

    Il mare come terapia, come spazio di libertà e, soprattutto, come straordinario veicolo di partecipazione sociale. Ocean Bird, uno splendido veliero a due alberi della lunghezza di 16 metri farà tappa al porto turistico della cittadina balneare da martedì 7 a giovedì 9 luglio.

    L’iniziativa è dedicata interamente a persone con autismo, sindrome dell’X Fragile, sindrome di Down e altre condizioni di divergenza neuronale, offrendo loro l’opportunità unica di vivere il mare da protagonisti insieme alle famiglie e alle associazioni del territorio.

    I ragazzi e il programma dell’iniziativa

    Ad Anzio saliranno a bordo circa 40 ragazzi provenienti da tutto il Lazio. Ad accoglierli e a portare i saluti della città martedì mattina sarà il sindaco Aurelio Lo Fazio, a testimonianza del forte valore sociale che l’evento riveste per la comunità locale.

    Il programma della tre giorni prevede due uscite quotidiane in mare: la prima con partenza alle ore 9.00 e rientro alle 13.00, e la seconda nel pomeriggio, dalle 16.00 alle 20.00. Ogni ciclo di navigazione ospiterà sette passeggeri per volta, che per quattro ore potranno sperimentare il fascino e le emozioni del viaggiare spinti unicamente dalla forza del vento.

    L’intero progetto nasce da un profondo gesto di generosità dello skipper e armatore Pietro Frisani, velista di grande esperienza, che ha dovuto e voluto mettere a disposizione la propria imbarcazione coprendo interamente a proprie spese i costi di navigazione, gestione e organizzazione

     Un vero e proprio dono che ha trovato un pilastro fondamentale nel supporto organizzativo di Angsa e Fia che hanno mobilitato con entusiasmo la propria rete su scala regionale.

    Le prossime tappe

    Quella di Anzio rappresenta la seconda tappa di un lungo e suggestivo viaggio della solidarietà.

    Dopo aver mollato gli ormeggi Ocean Bird punterà la prua verso sud, toccando Maratea, Vibo Valentia, Tropea, Scilla e Milazzo. Successivamente risalirà l’Adriatico facendo scalo nei porti di Taranto, Brindisi, Trani, Ancona, Ravenna, Chioggia e Venezia, per concludere il suo viaggio a Trieste. In totale saranno tredici le tappe lungo le coste italiane, capaci di coinvolgere oltre 230 persone tra ragazzi, familiari e operatori specializzati.

    Il nostro obiettivo è trasformare il mare in uno spazio accessibile di incontro, esperienza e partecipazione”, ha spiegato con emozione l’ideatore Pietro Frisani. Per tre giorni, Anzio diventerà così la capitale della solidarietà marina, dimostrando che davanti al vento e alle onde non esistono barriere, ma solo orizzonti da condividere.