I residenti di Campo Ascolano in strada: i lavori sul ponte della Litoranea ancora fermi

I lavori per la ricostruzione del ponte della Litoranea slittano ancora: la ditta appaltatrice è stata messa in mora, ma la riassegnazione dell'appalto richiederà altro tempo

Campo Ascolano, proteste in strada per i ritardi nella realizzazione del ponte della litoranea
La manifestazione in strada a Campo Ascolano

La protesta è scesa in strada. I residenti di Campo Ascolano hanno manifestato lungo viale Po contro i ritardi nella ricostruzione del ponte D della Litoranea: un’opera che doveva essere consegnata – secondo l’ultimo aggiornamento – entro la fine di giugno e che invece non è mai davvero decollata. I disagi per la popolazione continuano.

I lavori per la ricostruzione del ponte della Litoranea slittano ancora: la ditta appaltatrice è stata messa in mora, ma la riassegnazione dell’appalto richiederà altro tempo

I cantieri sulla litoranea, nel tratto tra il Villaggio Tognazzi e Torvaianica, erano stati avviati nel 2024 con completamento previsto entro il 2025. Le scadenze sono saltate una dopo l’altra. Ad oggi non è stata completata nemmeno la demolizione della vecchia struttura, rendendo di fatto impossibile rispettare qualsiasi cronoprogramma.

La posizione della Città Metropolitana e la messa in mora

Città Metropolitana di Roma Capitale e Comune di Pomezia si sono riuniti per fare il punto sulla vicenda del ponte della Litoranea. L’ente provinciale ha respinto ogni responsabilità, sostenendo di aver monitorato i lavori sin dall’avvio. La ditta appaltatrice è stata formalmente messa in mora per violazione del contratto e del progetto esecutivo. La consigliera delegata alla viabilità, Manuela Chioccia, ha assicurato che si sta lavorando per uscire dallo stallo in tempi brevi. Le due amministrazioni hanno inoltre concordato di convocare un incontro pubblico per spiegare ai residenti le cause del blocco.

L’impatto sul traffico e l’insufficienza dei rimedi

La chiusura del tratto isola di fatto Ostia dai comuni a sud, costringendo il flusso veicolare su viale Po e congestionando il centro abitato di Campo Ascolano. Al traffico dei pendolari si sommano le auto provenienti da Roma via via Pratica di Mare e quelle dirette all’outlet di Castel Romano. Il punto critico è l’incrocio tra viale Po e via Arno, dove si formano i rallentamenti più pesanti. Il comitato locale ha chiesto l’intervento di polizia locale e forze dell’ordine per gestire l’emergenza.

Tempi destinati ad allungarsi ulteriormente

Sul tema è intervenuto con una nota anche il Comitato Cittadino Campo Ascolano, puntualizzando come alla luce delle ultime informazioni, le responsabilità non sarebbero da ascrivere alla Città Metroplitana. «La protesta dovrebbe essere indirizzata più precisamente verso un decreto fatto malissimo e verso la ditta che si è approfittata di quel codice appalti», scrive il comitato. Una rappresentanza parteciperà comunque alla manifestazione del pomeriggio, ma con una posizione più articolata rispetto alle settimane precedenti. L’attesa è ora tutta sull’incontro con i rappresentanti della Città Metropolitana convocato su richiesta della consigliera Manuela Chioccia – anche se la prospettiva per i residenti resta amara: la riassegnazione dell’appalto richiederà ulteriori settimane, rischiando concretamente di allungare ancora i tempi di riapertura del ponte della litoranea.