Nuovo raid su un bus Atac: passeggero violento aggredisce l’autista e devasta il mezzo pubblico

Calci, sputi e porte d'emergenza del bus Atac bloccate alle quattro del mattino: esplode la rabbia dei sindacati che bloccano la Capitale con un doppio sciopero

Immagine di repertorio.

Paura nella notte a Roma, dove l’ennesima aggressione ai danni del personale Atac ha trasformato una corsa notturna in un incubo. Un autista è stato preso di mira da un passeggero violento che ha danneggiato il mezzo, costringendolo a interrompere il servizio. Sull’episodio sono ora in corso le indagini dei Carabinieri.

Calci, sputi e porte d’emergenza del bus Atac bloccate alle quattro del mattino: esplode la rabbia dei sindacati che bloccano la Capitale con un doppio sciopero

I fatti più recenti si sono consumati intorno alle 3.45 in via Tuscolana, all’altezza del civico 1015. Quella che doveva essere una normale corsa della linea notturna, che collega i capolinea di Anagnina e Battistini, si è trasformata in pochi minuti in uno scenario di pura tensione.

Un passeggero, per motivi ancora non chiariti, ha iniziato a scagliarsi prima verbalmente contro il conducente del mezzo. L’escalation di violenza è stata rapidissima: l’uomo ha sputato contro la porta d’emergenza e ha iniziato a colpirla ripetutamente con violenza inaudita, prendendola a calci fino a danneggiarne il meccanismo e bloccarla definitivamente.

Subito dopo il raid, l’aggressore è riuscito a dileguarsi, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle forze dell’ordine e costringendo il bus a interrompere la corsa per rientrare anzitempo al deposito. Nessun ferito tra i presenti, ma lo shock resta pesante mentre i carabinieri del nucleo radiomobile cercano un ragazzo.

Sangue al Portuense: l’assalto con una pietra sul 773

Questo episodio è solo l’ultimo capitolo di una scia di sangue e violenza. Poche ore prima, intorno alle 11:00 del 26 giugno, si era consumato un assalto ancora più grave in zona Portuense, trasformando una normale mattinata di servizio in un horror in via Virginia Agnelli, dove un passeggero fuori controllo ha assaltato un autobus della linea 773.

L’uomo ha scagliato una grossa pietra contro la cabina di guida, mandando in frantumi il vetro protettivo. Le schegge esplose dall’impatto hanno ferito l’operatore a un braccio. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno trasportato la vittima all’ospedale in codice giallo, mentre l’aggressore fuggiva a piedi. Ferma la condanna del sindaco Roberto Gualtieri, che ha espresso solidarietà al lavoratore definendo l’atto inaccettabile.

I precedenti di Castelverde: la rapina a mano armata

La violenza sul 773 è arrivata a meno di una settimana di distanza da un oltro gravissimo precedente registrato nella periferia est della città. Nella notte di martedì 23 giugno, intorno alle 23:30, si è consumata una vera e propria notte di terrore a Castelverde, al capolinea della linea 045 in via Ortona de’ Marsi.

Un autista, sceso dal mezzo per una breve pausa mentre parlava al telefono con la moglie, è stato affiancato da un malvivente sbucato dal buio che impugnava una pistola. Sotto la minaccia dell’arma, il conducente è stato rapinato di appena venti euro, per poi essere trasportato sotto shock al Policlinico Casilino. Un quadro di totale insicurezza aggravato anche da un altro episodio avvenuto il 20 giugno, scaturito da una violenta lite tra passeggeri a bordo.

I sindacati bloccano la città: scatta il doppio sciopero

La misura è ormai colma e la reazione dei lavoratori non si è fatta attendere. A causa di questa sequenza di reati, i sindacati hanno indetto un doppio sciopero per fermare i mezzi pubblici. Subito dopo l’attacco al Portuense, Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal hanno proclamato quattro ore di sciopero sulle linee 045 e 773.

La protesta si estenderà all’intera rete per la serata di sabato 27 giugno, dalle 20.30 alle 24.30, con un’agitazione proclamata da Usb e Or.S.A. (escluse le metropolitane e le tratte private). I rappresentanti sindacali Michele Frullo e Fulvio Spelonca hanno ribadito che non è più tollerabile operare in queste condizioni, con i lavoratori costretti a guardarsi continuamente alle spalle per la paura di essere aggrediti.

Il profilo di rischio per personale e passeggeri

Questi episodi evidenziano un profilo di rischio ormai insostenibile per il personale Atac, che si trova a operare in totale isolamento sia di giorno che di notte. Le cabine di guida si dimostrano argini insufficienti contro sassi o pistole.

Tuttavia, l’inquietante dinamica dell’evento sulla Tuscolana evidenzia il pericolo anche per i passeggeri: il blocco della porta d’emergenza causato dai calci avrebbe potuto intrappolare decine di utenti in caso di incendio.