Autista Atac ferito alla guida: l’assalto sul 773 con una pietra

Paura a bordo della linea 773: autista Atac aggredito con una pietra in zona Portuense. È il secondo caso in pochi giorni

Il bus danneggiato

Torna l’allarme sicurezza sui trasporti pubblici della Capitale. Intorno alle ore 11:00 di oggi, 26 giugno, un’aggressione a un autista Atac in zona Portuense ha trasformato una normale mattinata di servizio in un incubo. Un passeggero ha assaltato un autobus della linea 773 in via Virginia Agnelli, mandando in frantumi il vetro della cabina di guida con una grossa pietra e ferendo il conducente, prima di dileguarsi a piedi.

Paura a bordo della linea 773: autista Atac aggredito con una pietra in zona Portuense. È il secondo caso in pochi giorni

L’aggressione ha fatto scattare immediatamente i soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine, ma riaccende con forza le polemiche sulla tutela del personale Atac, a meno di una settimana di distanza da un altro gravissimo precedente registrato nella periferia est della città.

La dinamica dell’aggressione sul bus 773 al Portuense

Autista Atac ferito alla guida: l'assalto sul 773 con una pietra 1

Secondo la prima ricostruzione il passeggero fuori controllo avrebbe agito improvvisamente colpendo la vetrata con violenza. Le schegge della cabina hanno ferito l’operatore a un braccio. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno trasportato la vittima in ospedale in codice giallo.

Le forze dell’ordine, oltre a eseguire i rilievi di rito, hanno avviato le indagini e stanno setacciando l’area del Portuense alla ricerca del fuggitivo, anche attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Indetto doppio sciopero

I colleghi di lavoro della vittima, con Cgil, Cisl, Uil e Faisa Cisal, hanno indetto per stasera quattro ore di sciopero sulle linee 045 e della 773, che sarà replicato domani, sabato 27 giugno, dalle 20.30 alle 24.30 sull’intera rete indetto da Usb e Or.S.A., esclusa la metropolitana e le tratte gestite dai privati. I due sindacati Usb e Or.S.A., con Michele Frullo e Fulvio Spelonca, ricordano altri episodi di violenza contro conducenti Atac negli ultimi giorni.

Il 20 giugno per una lite fra passeggeri, il 23 una rapina a mano armata al conducente di un bus 045 al capolinea di via Ortona dei Marsi. “Non possiamo più tollerare queste azioni pericolosissime – spiegano – che non permettono ai lavoratori di operare in sicurezza, costretti a guardarsi attorno per la paura di essere colpiti”.

La condanna del sindaco Gualtieri

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso ferma condanna e piena solidarietà nei confronti del conducente Atac aggredito.

Esprimo la mia vicinanza all’autista Atac rimasto ferito questa mattina sulla linea 773 e gli auguro una pronta guarigione“, ha dichiarato il primo cittadino. “Colpire chi quotidianamente svolge il proprio lavoro al servizio dei cittadini è un gesto inaccettabile che va condannato con la massima fermezza“.

Gualtieri ha poi voluto rivolgere un pensiero a tutto il personale dell’azienda di trasporti capitolina: “Ringrazio infine tutte le lavoratrici e i lavoratori di Atac per l’impegno con cui, ogni giorno, garantiscono il funzionamento del trasporto pubblico della nostra città“.

Il precedente: la notte da incubo a Castelverde

L’episodio del Portuense non è purtroppo isolato, ma si inserisce in una scia di criminalità che sta bersagliando i conducenti romani. Appena pochi giorni fa, nella notte di martedì 23 giugno, una aggressione fotocopia è stata registrata a Castelverde.

Intorno alle 23:30, al capolinea della linea 045 in via Ortona de’ Marsi, un autista è stato vittima di una rapina a mano armata. L’uomo, sceso dal mezzo per una breve pausa, è stato inizialmente avvicinato con una scusa da uno sconosciuto.

Pochi istanti dopo, mentre il conducente era al telefono con la moglie, il criminale è sbucato dal buio impugnando una pistola. Sotto la minaccia dell’arma, l’autista è stato costretto a consegnare il denaro in suo possesso (un bottino di circa venti euro) prima che il bandito scappasse. La vittima, sotto shock, è stata poi trasportata al Policlinico Casilino.

La protesta dei sindacati 

In seguito a quest’ultimo grave episodio, le segreterie regionali di Filt CGIL, Fit CISL, Uiltrasporti, UGL Autoferrotranvieri e Faisa CISAL avevano espresso ferma solidarietà e chiesto misure urgenti: “È un fatto di una gravità assoluta, che aumenta la nostra preoccupazione. È inaccettabile che gli autisti continuino ad essere esposti a pericoli di questo genere. Esigiamo più attenzione in merito all’applicazione dei protocolli di sicurezza con la Prefettura”.

Mentre gli investigatori analizzano i filmati di videosorveglianza del bus di Castelverde (un mezzo di ultima generazione), l’aggressione odierna al Portuense riaccende i riflettori sulla sicurezza.