Svolta drammatica nelle indagini sull’omicidio consumato all’alba di oggi a Ostia, in via di Castelfusano. I testimoni hanno ricostruito la confusa sequenza da incubo che ha portato alla morte di un cittadino romeno di 35 anni, ucciso da una coltellata alla coscia dopo una lite improvvisa scoppiata tra i tavolini.
Un’unica coltellata fatale ha reciso l’arteria femorale della vittima. Emerge il retroscena dei tre avventori: “L’aggressore era l’unico volto sconosciuto nel locale”
I dettagli emersi nelle ultime ore delineano uno scenario inquietante attorno alla nota Pasticceria situata in via di Castelfusano, non distante dal cimitero locale. Erano in 3, tutti connazionali romeni, “tranquillamente seduti ai tavolini esterni dell’attività di bar e cornetto notte più famosa del litorale romano”, quando la situazione è degenerata.
La ricostruzione dei fatti si focalizza sul legame tra i presenti, descritti come «tre amici» dalle persone presenti.
Due di loro, compresa la vittima, erano clienti fissi della cornetteria, volti noti e abituali per il personale e i frequentatori assidui. Al contrario, il terzo componente del gruppo, rivelatosi poi l’aggressore, «non era un viso conosciuto» all’interno del locale, un elemento che aggiunge mistero sulla sua identità e sui motivi della sua presenza, proprio questa mattina.
Dalle parole grosse al fendente fatale
La conversazione, inizialmente pacifica, ha subìto una drammatica accelerazione intorno alle 4:00 di questa mattina. All’improvviso i toni si sono accesi violentemente. «Sono volati insulti tra due di loro», in particolare tra l’assassino e la vittima dell’accoltellamento.
Il gruppo si è alzato di scatto mantenendo toni concitati e continuando a scambiarsi «parole grosse», come hanno riferito i testimoni oculari ancora scossi seppur nelle retrovie, mentre il terzetto si dirigeva verso l’uscita del perimetro esterno dell’attività commerciale.
È stato a quel punto che, in una manciata di secondi, si è consumato il delitto. L’aggressore ha estratto un coltello e ha sferrato un unico fendente, colpendo in pieno la coscia destra del connazionale e recidendo l’arteria femorale, per poi darsi immediatamente alla fuga a piedi, lasciando il 35enne agonizzante.
Il dissanguamento e i soccorsi
I soccorsi sono stati allertati subito dai presenti. Quando gli operatori dell’ARES 118 sono arrivati sul posto, intorno alle 4:20, la situazione era già disperata. L’uomo riversava sulla strada in una pozza di sangue e aveva già subìto una massiccia perdita ematica, aggravata dal «mancato soccorso da parte dello sconosciuto aggressore». Il personale sanitario che lo ha stabilizzato, ha subito constatato che il paziente era già quasi privo di battito cardiaco.
Le manovre di rianimazione d’urgenza eseguite sul posto sono riuscite in un primo momento a restituire il polso all’uomo, ma il cuore si è fermato poco dopo in modo irreversibile. Il decesso è stato dichiarato per il massiccio dissanguamento dovuto al taglio della femorale.
Le indagini e il quartiere sotto shock
I Carabinieri di Ostia Antica hanno avviato le indagini, isolando l’area e acquisendo le immagini della videosorveglianza esterna del locale, che secondo indiscrezioni «avrebbero catturato le immagini del brutale omicidio».
La salma è stata trasferita in obitorio per l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria. L’episodio ha lasciato sotto shock gli avventori di quello che tutti definiscono un locale tranquillo e molto frequentato anche di notte da tanti ragazzi. «Il tutto è avvenuto veramente in pochi secondi», ha spiegato un passante che si trovava nelle retrovie, poco prima che la pasticceria iniziasse la consueta attività di produzione dei cornetti.

















