Il Pc trovato dai carabinieri tra due spade Katana: la corsa contro il tempo per ridarlo al proprietario

Il Pc trovato dai carabinieri e restituito al suo proprietario mentre stava per imbarcarsi

Il Pc trovato dai carabinieri tra due spade Katana non denunciate, nell’abitazione di un 28enne che dovrà rispondere del reato di ricettazione e detenzione abusiva di armi. Ma il nucleo di questa storia è nella corsa contro il tempo che i militari dell’Arma della stazione di Tor Bella Monaca sono riusciti a compiere per restituire il personal computer al suo legittimo proprietario.

Il Pc trovato dai carabinieri e restituito al suo proprietario mentre stava per imbarcarsi

Il ragazzo in questione è 21enne, originario della Cina, che è stato raggiunto al gate dell’aeroporto di Fiumicino dove il dispositivo portatile gli è stato riconsegnato suscitandogli un misto tra gioia e commozione a cui ha voluto dar voce scrivendo un’email ai carabinieri della Compagnia di Frascati.

Vi scrivo questa email con il cuore colmo di gioia e profonda gratitudine. […] Non riesco davvero a esprimere a parole la mia riconoscenza per la vostra straordinaria gentilezza, flessibilità e dedizione. Dal coordinamento a distanza dei documenti legali all’organizzazione personale del viaggio fino all’aeroporto per consegnarmi il computer portatile, il vostro team si è davvero superato. […] Avete trasformato una situazione molto stressante in una meravigliosa dimostrazione della gentilezza e della professionalità dei carabinieri italiani“.

L’inizio della disavventura

La disavventura del 21enne era iniziata lo scorso 6 maggio quando il suo MacBook Air era stato rubato all’interno della stazione Termini.

Il computer portatile era stato poi rintracciato durante una perquisizione domiciliare a carico del 28enne ancora all’interno dello zaino in cui era custodito.

Gli inquirenti hanno subito attivato rapidi e meticolosi accertamenti in banca dati e sono riusciti a incrociare le informazioni con la denuncia di furto presentata dal 21enne alcune settimane prima.

A quel punto i carabinieri si sono messi sulle tracce del giovane turista e, dopo aver rapidamente espletato le procedure propedeutiche alla restituzione, hanno inviato allo scalo internazionale Leonardo da Vinci una pattuglia che ha riconsegnato al 21enne il pc con tutti i dati personali in esso contenuti.

Un lieto fine che ha, almeno in parte, cancellato l’amarezza di un soggiorno accompagnato non solo dalle straordinarie risorse turistiche del Bel Paese ma anche dalle sue indefettibili lacune.