Dichiarato abusivo e chiuso il chiosco dalla polizia locale, a garantire il servizio ristoro ci pensa l’abusivo di turno. Mentre i marinai di salvataggio e i bagnini in servizio sull’arenile non hanno neanche una toilette a disposizione.
Chiuso il chiosco per carenza di autorizzazione, sulla spiaggia libera ci pensa l’abusivo a vendere bibite e alcolici (anche a minori). Bagnini senza servizi igienici
Benvenuti sulla spiaggia libera Spqr di piazzale Amerigo Vespucci, a Ostia. Qui la Polizia locale nella giornata di giovedì 18 giugno ha posto sotto sequestro il punto ristoro realizzato secondo le indicazioni del Campidoglio ma privo, secondo gli agenti che sono intervenuti, dell’autorizzazione della Soprintendenza Paesistica.
Sono bastate poche ore che gli abusivi hanno avviato il servizio al posto del chiosco. Sotto gli ombreggianti della spiaggia, infatti, si sono collocati da una parte un venditore di pannocchie abbrustolite con tanto di fornelletto e carbonella e dall’altra un venditore di bibite e grattachecche. Indisturbati hanno avviato la redditizia attività al posto del punto ristoro fermato dalla legge: una legalità a senso unico, a quanto pare. E c’è chi ha notato che gli abusivi non si fanno scrupoli di vendere a minorenni alcolici come la birra.
Monta l’insoddisfazione, intanto, da parte dei dipendenti della spiaggia libera rimasti senza un servizio igienico da utilizzare per i loro bisogni. La Polizia locale ha sequestrato i l manufatto, incluse le toilette. Così per marinai di salvataggio e bagnini addetti al noleggio di lettini e ombrelloni non resta che… piangere.















