L’anticiclone Cerberus è arrivato anche sul Lazio dal Nord Africa portando un’impennata delle temperature che, negli orari più caldi, saliranno di quattro gradi centigradi rispetto ai valori massimi.
L’anticiclone Cerberus morde anche sulla capitale, le temperature già calde si impenneranno ancora di più
A ribadirlo sono gli esperti di iLMeteo.it che sottolineano come l’ingresso di quest’ampia zona di alta pressione porterà a 35 gradi i termometri della capitale e delle zone maggiormente esposte alla massiccia espansione di questa massa d’aria rovente in risalita da Sahara, Algeria e Mali.
La potenza di questo quadro meteorologico è sottolineata dal fatto che la sua espansione verso il Nord Europa raggiungerà persino la Danimarca dove sono previsti picchi impensabili oltre i 30 gradi.
Non è un caso che il nome attribuito a fenomeno sia quello del mostruoso cane a tre teste descritto da Dante nell’Inferno della Divina Commedia. Le sue fauci ingloberanno non solo l’Italia ma metà del nostro Continente esponendo le aree interessate a una seconda ondata di caldo estremo dopo quella verificatasi alla fine del mese scorso.
Cambiamenti strutturali del clima
Tuttavia, purtroppo, non ci troviamo di fronte a un’ennesima ondata di calore isolata, ma alla prova tangibile di un cambiamento strutturale che sta ridisegnando i confini climatici del nostro continente. I dati diffusi dall’ultimo report European State of the Climate di Copernicus e dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) descrivono una realtà inequivocabile: l’Europa si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto alla media globale. Mentre il pianeta registra un incremento medio di +1,4°C rispetto all’era preindustriale, il Vecchio Continente ha già sfondato la quota critica di +2,5°C.
Un’anomalia termica che si rifletterà pesantemente sull’Italia già nei prossimi giorni. Le previsioni per il weekend annunciano colonnine di mercurio pronte a schizzare fino a 38-39°C, con il rischio concreto di toccare la soglia psicologica e fisica dei 40°C all’ombra a Firenze nel corso della prossima settimana.
Milano come Bangkok: il fenomeno delle notti “super tropicali”
A preoccupare gli esperti non sono soltanto i picchi diurni, ma l’assenza di tregua nelle ore notturne. La vera anomalia della prossima settimana colpirà la pianura Padana, dove si preannunciano notti “super tropicali” con temperature minime inchiodate intorno ai 27-28°C.
Metropoli come Milano assumeranno tratti climatici simili a quelli di Bangkok: giornate torride, con valori fino a 10°C sopra la media stagionale, e nottate saturate dall’afa che impediranno al corpo umano di recuperare dallo stress termico.
L’inganno dei temporali
C’è da chiedersi quando questa morsa allenterà la presa? Le attuali mappe meteorologiche non mostrano variazioni significative almeno fino alla fine del mese.
L’eventuale arrivo di isolati temporali di calore -previsti principalmente al Nord nelle ore pomeridiane- rischia, infatti, di rivelarsi un’arma a doppio taglio. L’acqua, evaporando rapidamente a contatto con il suolo rovente, farà impennare i tassi di umidità. Con temperature reali leggermente più basse (attorno ai 33°C), ma con un indice di calore percepito decisamente più alto e opprimente.
Le raccomandazioni per difendersi dalla morsa del calore
Di fronte a un’estate che gioca d’anticipo e fa sul serio, l’imperativo per i prossimi giorni è solo uno: sapersi organizzare e non farsi cogliere impreparati, concentrando le attività all’aperto nelle ore meno calde, riposando in ambienti freschi o climatizzati (con un uso razionale e a basso consumo dell’energia) e, come da consuete e fondamentali indicazioni del Ministero della Salute, assicurarsi di bere almeno due litri d’acqua al giorno.




















