Un importante e inatteso cambiamento dell’ultima ora modifica le scadenze dei nostri documenti. Quando il passaggio definitivo alla tessera elettronica sembrava ormai imminente, il Consiglio dei Ministri ha decretato una proroga strategica. Una decisione fondamentale che sblocca la situazione e ridefinisce i tempi per l’adeguamento digitale dei cittadini.
Il piano europeo per la Carta d’Identità Elettronica si scontra con i tempi della burocrazia e l’addio al cartaceo viene congelato: ecco come cambiano i termini di validità
La data del 3 agosto era stata segnata in rosso sul calendario di milioni di cittadini come il giorno del giudizio per la vecchia e gloriosa carta d’identità cartacea. Secondo i piani stabiliti, a partire da quel momento l’unico documento d’identità considerato valido a tutti gli effetti sarebbe dovuto essere esclusivamente la nuova Carta d’Identità Elettronica.
Tuttavia, con una mossa a sorpresa decisa in extremis, il Consiglio dei Ministri ha letteralmente ribaltato le carte in tavola. Attraverso un decreto d’urgenza, l’esecutivo ha stabilito che le vecchie carte d’identità cartacee non ancora scadute manterranno intatta la propria validità fino alla loro naturale scadenza naturale.
Questo significa che il fatidico termine estivo perde la sua natura di barriera invalicabile, consentendo ai cittadini di continuare a esibire il vecchio modello cartaceo anche ben oltre la data inizialmente fissata, a patto che il documento sia ancora in corso di validità secondo la data stampata sul retro.
I motivi del blocco
Dietro questo inaspettato colpo di scena normativo non c’è una scelta di preferenza estetica, ma con molta probabilità una profonda crisi operativa che sta paralizzando le amministrazioni locali.
La decisione governativa è arrivata infatti come un paracadute indispensabile per sostenere i Comuni italiani, i quali stanno registrando da mesi ritardi spaventosi e pesanti difficoltà operative nel rilascio della versione elettronica.
L’elevato numero di richieste, unito alle carenze di personale e a sistemi di prenotazione spesso inefficienti, ha creato colli di bottiglia insuperabili per i cittadini che cercavano disperatamente di mettersi in regola.
Per tamponare le situazioni più critiche, laddove il Comune non riesca materialmente a fornire il documento elettronico in tempi brevi, ad esempio a chi possiede una tessera già ampiamente scaduta, tutte le amministrazioni in primis quella capitolina, avranno eccezionalmente la facoltà di rilasciare un documento di identità provvisorio per evitare il blocco totale delle attività dei residenti.
Cosa significa la nuova regola e le istruzioni pratiche
Il mantenimento di questa validità prolungata non è comunque illimitato, ma è circoscritto per determinate finalità specifiche, in particolare nei rapporti ufficiali con la pubblica amministrazione e con tutti i soggetti privati o pubblici che erogano pubblici servizi.
Questo passaggio alla tecnologia elettronica resta un tassello fondamentale nel più ampio processo di digitalizzazione per adeguare l’Italia agli standard di sicurezza europei. La nuova tessera digitale viene rilasciata su appuntamento e la sua durata varia drasticamente in base all’anagrafe del richiedente.
La validità è infatti stabilita in tre anni per i minori di tre anni, passa a cinque anni per i cittadini di età compresa tra i 3 e i 18 anni, e arriva a dieci anni per tutti gli altri i soggetti maggiorenni.
Per le persone che sono temporaneamente impossibilitate alla rilevazione delle impronte digitali a causa di motivi medici, la durata viene limitata a soli 12 mesi. Per avviare la pratica è necessario presentare una fototessera in formato cartaceo o digitale e la tessera sanitaria, sostenendo un costo fisso di 16,79 euro a cui possono aggiungersi i diritti di segreteria comunali.
Il prossimo open day a Roma
Intanto nel weekend del 20 e 21 giugno, Roma attiverà ancora gli open day straordinari in 5 sedi (via Petroselli 52 e quattro ex PIT) più l’Identity Point di via di San Teodoro per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica.
L’iniziativa darà priorità comunque a chi possiede il vecchio modello cartaceo. La prenotazione, obbligatoria, aprirà venerdì 19 giugno alle ore 9:00 sulla piattaforma Agenda CIE. Allo sportello occorrono fototessera, vecchio documento, ricevuta e bancomat o carta per pagare.


















