“Via Pantano è buia e senza marciapiedi”: la rabbia di Guidonia dopo la morte di Matteo. Al via la raccolta firme

Dopo la tragica morte del 22enne Matteo D’Ambrosio, i cittadini si mobilitano per via Pantano

Prima il dolore, ora la rabbia. A Guidonia la commozione per la tragica morte di Matteo D’Ambrosio – il ragazzo di 23 anni travolto e ucciso su via Pantano da un’auto pirata nella notte tra venerdì e sabato – si è trasformata in poche ore in mobilitazione.

Dopo la tragica morte del 23enne Matteo D’Ambrosio, i cittadini si mobilitano per via Pantano

Al centro della protesta ci sono via Pantano e via Maremmana Inferiore, descritte dai residenti come potenziali trappole mortali: arterie trafficate, ridotte a piste da corsa dopo il tramonto, ma quasi al buio e prive di marciapiedi. Proprio per questo i cittadini hanno fatto scattare una raccolta firme su Change.org indirizzata al Comune, con un messaggio chiaro e perentorio: “Non chiediamo miracoli, ma interventi che la legge già prevede e che il Sindaco può firmare domattina”.

La petizione, che in poche ore ha superato trecento firme, punta il dito sulla sicurezza strutturale di un tratto di strada frequentato ogni fine settimana da centinaia di giovani diretti ai locali della zona. Ragazzi costretti, come Matteo e la sua comitiva, a camminare in fila indiana sul ciglio dell’asfalto per la totale mancanza di uno spazio protetto per i pedoni.

La dinamica: una trappola nel buio

La tragedia di via Pantano ha riacceso i riflettori sulle condizioni critiche della viabilità locale. Quella notte, Matteo e i suoi amici stavano percorrendo la strada a piedi per raggiungere le auto parcheggiate dopo una cena all’Agripub.

“Via Pantano è buia e senza marciapiedi”: la rabbia di Guidonia dopo la morte di Matteo. Al via la raccolta firme 1
Matteo D’Ambrosio

Intorno alle 2:30, il flash dei fari di una Renault Clio che sbanda improvvisamente all’altezza del civico 41. L’impatto è stato devastante: Matteo è stato centrato in pieno, mentre altri due ragazzi si sono salvati per una frazione di secondo, sfiorati dallo specchietto e dalle ruote dell’utilitaria.

Il conducente, un ventiseienne risultato poi positivo all’alcol test, è fuggito senza prestare soccorso, presentandosi ai carabinieri solo il pomeriggio successivo quando i militari dell’Arma erano ormai pronti a bussare alla sua porta. Per Matteo, che avrebbe compiuto 23 anni dopo pochi giorni, non c’è stato nulla da fare.

Ora i residenti chiedono più sicurezza per via Pantano e via Maremmana Inferiore. Sono troppi gli automobilisti distratti o alticci al volante: le strade devono essere più sicure.

I 4 punti della petizione: “Interventi subito e a costo zero”

I promotori della raccolta firme sottolineano come le misure richieste non necessitino di lunghe trafile burocratiche o grandi investimenti economici, ma dell’applicazione di norme già esistenti nel Codice della Strada. Il documento presenta al Comune quattro richieste tassative.

Autovelox fisso contro l’alta velocità: Sfruttando il Decreto MIT dell’11 aprile 2024, il Comune ha la facoltà di richiedere alla Prefettura l’installazione di dispositivi fissi di rilevazione della velocità su strade extraurbane secondarie. Via Pantano rispetta pienamente i requisiti richiesti; ai cittadini serve solo l’avvio formale dell’iter.

Riduzione del limite di velocità nelle ore notturne: L’articolo 142 del Codice della Strada conferisce al Sindaco il potere di ridurre i limiti di velocità tramite ordinanza motivata. La proposta prevede un limite ridotto nella fascia oraria compresa tra le 22:00 e le 06:00. Un provvedimento a costo zero che, spiegano i residenti, «potrebbe essere firmato domani mattina».

Semaforo pedonale a chiamata: L’articolo 41 del Codice della Strada disciplina l’installazione di attraversamenti pedonali regolamentati da lanterne semaforiche attivate direttamente dai pedoni. Data la presenza di locali notturni e il costante flusso di giovani nel fine settimana, si tratta di una misura semplice e considerata un fondamentale salvavita.

Potenziamento immediato dell’illuminazione pubblica: La petizione richiama l’amministrazione all’obbligo di garantire una visibilità idonea sulla rete viaria pubblica. Un’illuminazione adeguata avrebbe permesso al conducente di vedere i ragazzi e ai ragazzi di accorgersi del pericolo in arrivo.

La mobilitazione prosegue ora sia sulle piattaforme online che nei punti di raccolta del quartiere. L’obiettivo della comunità è chiaro: trasformare la rabbia per una morte inaccettabile in un atto di responsabilità.