Minacciato con la pistola a Viale Marconi un 21enne è stato rapinato del suo Rolex mentre si trovava in auto con un amico.
Minacciato con un’arma viene rapinato del Rolex mentre passa in macchina su viale Marconi
E’ accaduto questa notte, mercoledì 10 giugno, dove il giovane è stato derubato da un uomo che lo ha tenuto sotto tiro e gli ha sfilato con un gesto repentino il prezioso orologio dal polso facendo perdere le sue tracce.
Sul posto è intervenuta una pattuglia del commissariato di polizia San Paolo che ha raccolto la denuncia della vittima e avviato le indagini per risalire all’identità dell’autore del gesto anche attraverso l’analisi delle riprese delle telecamere di sorveglianza presenti in zona.
Gli atti predatori che hanno per oggetto i costosi oggetti prodotti nella cittadina svizzera di Bienne sono tornati in questi giorni sotto i riflettori della cronaca.
La condanna di Antoniozzi jr
Il Tribunale di Roma ha, infatti, condannato in primo grado Tancredi Antoniozzi, figlio 23enne del deputato di Fratelli d’Italia, Alfredo Antoniozzi. Il giovane è stato riconosciuto colpevole dei reati di rapina aggravata e tentata estorsione ai danni di un coetaneo della Roma ‘bene’ cui era stato sottratto con violenza un Rolex Daytona del valore di 15mila euro.
La sentenza di condanna alla reclusione per la durata di sei anni e quattro mesi è stata pronunciata, venerdì scorso 5 giugno, a conclusione del dibattimento con rito abbreviato e accoglie le pesanti richieste avanzate dal pubblico ministero in relazione ai reati oggetto di contestazione.
Secondo l’accusa Antoniozzi jr e i suoi complici avrebbero messo a segno il colpo ai danni di un conoscente che, all’epoca dei fatti, risiedeva in via Cavalier D’Arpino nel quartiere romano dei Parioli.
Gli altri due imputati di aver fatto parte del gruppo di rapinatori sono David Cesarini e Manuel Fiorani condannati, rispettivamente, a cinque anni e otto mesi e a tre anni di reclusione. Prosciolto, invece, per non aver commesso il fatto Michael Giuliano.
Le vittime scelte attraverso i social
La sentenza certifica il ruolo di vertice assunto all’interno della gang da Tancredi Antoniozzi che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, aveva assunto il ruolo di mente di una batteria di malviventi specializzati nella rapina di preziosi orologi di marca nei quartieri della Roma bene.
La banda, infatti, centrava i suoi obiettivi con meticolosa precisione grazie a una strategia strutturata che partiva dal web analizzando i movimenti delle potenziali vittime attraverso i social.
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