Proseguono le operazioni di bonifica dei vigili del fuoco a seguito dell’incendio incendio scoppiato nei giorni scorsi alla legnaia di Pomezia.
Incendio alla legnaia di Pomezia, le fiamme ardono sui materiali andati a fuoco pompieri ancora in azione
Le fiamme erano divampate venerdì 5 giugno scorso in un impianto a cielo aperto di stoccaggio di legname e altri materiali infiammabili situato in via Foligno, nella zona di San Pancrazio-Martin Pescatore, lungo la strada che scende verso Torvaianica.
Le squadre di intervento erano riuscite, sia pure con molta fatica, a domare il rogo che ha ripreso ad ardere nella giornata di ieri, lunedì 8 giugno.

La preoccupazione delle persone che abitano in zona resta alta, soprattutto perché l’aria è resa irrespirabile dal fumo sprigionato dalla combustione, tanto che alcune famiglie hanno portato via i bambini più piccoli per proteggerli dalle esalazioni.
Hanno preso parte alle operazioni di spegnimento dell’incendio alla legnaia di Pomezia anche i volontari dei gruppi di protezione civile Noal, Lanuvio, Sos Roma Soccorso e Ariccia.
A impestare tutta l’area situata nei pressi del deposito è stata la combustione di materiali plastici che ha alimentato un’alta e densa colonna nera diffusasi a nell’aria a centinaia di metri di distanza.
Il fuoco si espande velocemente
Il fuoco si è sviluppato con molta rapidità intorno alle 21.45 di venerdì scorso partendo dal legname accatastato all’interno dell’impianto, tanto che, nell’immediatezza dell’evento, alcuni residenti avevano immediatamente spostato alcuni cassonetti per la raccolta differenziata posizionati vicino al deposito per evitare che il fronte delle fiamme si estendesse ulteriormente.
Deposito abusivo
A indagare sulle cause e sulla dinamica dell’incendio sono i carabinieri che non escludono alcuna pista inclusa quella dell’evento doloso.
A detta di chi vive in zona, tuttavia, la legnaia negli ultimi tempi, diventata sarebbe qualcosa di diverso trasformandosi, di fatto, in un deposito abusivo dove sarebbero stati depositati rifiuti di ogni genere. Una bomba chimica pronta a esplodere in ogni momento e, forse, innescata dalle alte temperature di questi giorni.
Presidio fisso dei vigili del fuoco
Le caratteristiche dell’incendio rendono particolarmente laboriose le operazioni di totale estinzione delle fiamme e hanno indotto il comando dei vigili del fuoco a istituire un presidio fisso nei pressi della legnaia dove il fuoco sta ancora covando sotto la cenere.
Mezzi e uomini restano, dunque, all’opera con una base fissa in via Foligno e non si allontaneranno dal dal deposito sino a quando, la massa che alimenta le fiamme sarà stata messa definitivamente in sicurezza.
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