Ormai da mesi, le truffe agli anziani a Roma seguono sempre lo stesso copione: una telefonata, una storia credibile, qualcuno che suona al citofono. Questa volta, però, la Polizia di Stato era già sul posto. Un minorenne di origini napoletane è stato arrestato nel quartiere Porta Pia con i gioielli di una donna di 85 anni nello zaino. Nei suoi confronti è stata formulata la grave ipotesi di reato di furto aggravato.
Bloccato sotto il condominio della vittima con lo zaino pieno d’oro: così è fallito l’ultimo colpo legato alla piaga delle truffe agli anziani a Roma
L’anziana era stata contattata sul telefono fisso da un uomo che si era qualificato come appartenente alla Polizia di Stato. L’interlocutore l’aveva informata che la sua auto risultava coinvolta in una rapina commessa in provincia di Roma e che, a breve, si sarebbe presentato a casa sua un secondo agente per raccogliere temporaneamente gioielli e oggetti di valore, allo scopo di verificarne la compatibilità con i beni sottratti durante il colpo.
L’irruzione in casa e la fuga
Poco dopo, un giovane si è presentato alla porta della donna. Approfittando di un momento di distrazione della vittima, ha afferrato i gioielli che lei aveva raccolto su un tavolo e si è dato alla fuga attraverso le scale condominiali.
L’arresto sotto casa della vittima
Gli agenti del Commissariato P.S. Porta Pia avevano già notato il ragazzo aggirarsi con fare circospetto nei pressi dello stabile, costantemente al telefono, con ogni probabilità in contatto con il resto del gruppo criminale. Dopo essersi guardato più volte intorno, aveva suonato al citofono, era entrato nel palazzo ed era uscito pochi minuti dopo. Vistosi scoperto, ha tentato la fuga scavalcando una recinzione alta oltre tre metri. È stato bloccato nel giro di pochi istanti.
Gioielli trovati nello zaino
I preziosi erano nascosti nello zaino che il giovane portava con sé. Il ritrovamento, unito alla ricostruzione dei suoi movimenti precedenti, ha permesso agli investigatori di identificare la vittima della trufda e di ricostruire l’intera sequenza degli eventi.
Il provvedimento della magistratura
Al termine delle verifiche, il minore è stato accompagnato in un centro di prima accoglienza. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni ha poi richiesto e ottenuto dal GIP la convalida dell’arresto e l’applicazione della custodia cautelare presso l’IPM Casal del Marmo.


















