Aggressione alla stazione Tuscolana: 26enne accoltellato e rapinato dopo una lite allo skate park

Il giovane è stato accoltellato da una gang di latinos. Ritrovato in una pozza di sangue, è ricoverato al San Giovanni. Indaga la polizia

Ambulanza non collegata all'intervento

Prima la scintilla allo skate park, poi l’agguato e il fendente. Quella che doveva essere una tranquilla serata del fine settimana si è trasformata in un incubo per un ragazzo colombiano di 26 anni, accoltellato e rapinato ieri sera, nei pressi della stazione Tuscolana. Il giovane si trova ora ricoverato all’ospedale San Giovanni con ferite profonde e il naso fratturato: ne avrà per trenta giorni.

Il giovane è stato accoltellato da una gang di latinos. Ritrovato in una pozza di sangue, è ricoverato al San Giovanni. Indaga la polizia

Secondo una prima ricostruzione, tutto è iniziato poco prima delle 22:00. Il 26enne avrebbe avuto un acceso diverbio con un gruppo di giovani, presumibilmente sudamericani, all’interno dello skate park della zona.

Una discussione apparentemente terminata lì, ma che in realtà ha avuto un seguito ben più drammatico.

Mentre si dirigeva verso i binari per prendere il treno, il ragazzo si è accorto di non avere più il portafoglio in tasca, sfilatogli con destrezza durante la zuffa precedente. Nel tentativo di recuperarlo o forse inseguito dal branco, è stato raggiunto e aggredito brutalmente.

I soccorsi e i rilievi della scientifica

A lanciare l’allarme sono stati dei residenti di via Gela che hanno segnalato una zuffa tra sette o otto giovani. Quando la prima volante si è precipitata sul posto però ha trovato a terra solo il giovane accoltellato.

Era sanguinante e sotto shock, sul marciapiede adiacente allo scalo ferroviario.

Trasportato d’urgenza al pronto soccorso del San Giovanni, il giovane è stato medicato per diverse ferite da taglio al braccio e per il trauma facciale.

In campo la Polizia Scientifica

Sul luogo del ferimento, gli investigatori della Polizia Scientifica hanno repertato vistose tracce ematiche e diversi cocci di una bottiglia di vetro, che con ogni probabilità è stata spaccata e utilizzata come arma durante il pestaggio.