Nuova tragedia al circuito di Vallelunga dove nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 2 giugno, ha perso la vita il pilota 39enne romano, Riccardo Fuso.
Dopo la morte del pilota fiorentino un nuovo lutto colpisce il mondo del motociclismo a Vallelunga dove perde la vita Riccardo Fuso
Sul posto sono intervenuti subito i mezzi di soccorso presenti ai paddock ma, per il centauro che amava il brivido della velocità non c’è stato nulla da fare.
La ricostruzione dei carabinieri
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Bracciano il 39enne avrebbe perso il controllo del mezzo tamponando quello che lo precedeva. Le ferite causate dal successivo impatto con l’asfalto sono state troppo gravi e non gli hanno lasciato scampo.
Il corpo di Riccardo Fuso è stato trasferito al policlinico Gemelli e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà stabilire se sottoporlo all’esame necroscopico da parte del medico legale.
Una nuova tragedia si abbatte, dunque, sul popolo degli appassionati che frequentano il circuito situato nel territorio del comune di Campagnano romano dove sabato 6 maggio scorso aveva perso la vita Dimitri Tempesti un pilota fiorentino di 60 anni che stava partecipando alla sessione di prove Q2 del Trofeo RR Cup.
n base a quanto accertato Tempesti sarebbe rimasto vittima di un violento highside, vale a dire un disarcionamento dalla sella del veicolo proprio mentre affrontava la “curva Roma”, l’ultimo, velocissimo tratto che immette sul rettilineo principale del tracciato di Campagnano.
La morte di Riccardo Fuso ha gettato nello sconforto la comunità degli appassionati che, in primo luogo dalla capitale, raggiungono soprattutto nei fine settimane e durante i giorni di festa l’impianto condiviso con le competizioni automobilistiche riservate ad alcune tipologie di veicoli.
Il dolore e il ricordo degli amici
Il 39enne era molto stimato non solo per le sue qualità sportive, ama anche per il suo carattere e la sua amabilità apprezzatissime dagli amici che con lui condividevano la passione per la velocità.
A ricordarlo, oltre ai compagni del Moto Club Centauri Roma, quelli del Motoclub degli Scoordinati di cui Riccardo aveva fatto parte in passato.
“Abbiamo perso un amico, un fratello, una parte della nostra famiglia”, Riccardo “ci ha lasciati troppo presto lasciando dentro ognuno di noi un vuoto impossibile da spiegare. Era impossibile non volergli bene: sempre con il sorriso, sempre pronto a scherzare, a tendere una mano, a regalare leggerezza anche nei momenti più difficili. Aveva un cuore enorme e una passione vera per la vita, per l’amicizia e per le moto. Aveva appena 39 anni”.
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