Un normale controllo notturno sull’A1 si è trasformato nell’arresto di un ricercato internazionale. È successo nei giorni scorsi all’altezza del casello di San Cesareo, dove gli agenti della Polizia Stradale di Tivoli hanno fermato un uomo di nazionalità polacca che viaggiava zigzagando.
L’uomo, un cittadino polacco, è stato fermato dalla Polizia Stradale di Tivoli sull’A1, a San Cesareo. Era ricercato, tradito dall’alcol e dai controlli incrociati
Si è scoperto poi che guidava con un tasso alcolemico ben oltre il limite consentito e un mandato di cattura europeo pendente sulla testa.
L’attenzione dei poliziotti della stradale è stata attirata dall’atteggiamento dell’automobilista che, fin dai primi istanti del controllo, emanava un forte alito vinoso. Sottoposto all’esame dell’etilometro, l’automobilista è risultato positivo con un valore pari a circa il doppio del limite consentito dalla legge.
Inizialmente denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, l’uomo ha dovuto lasciare l’auto, affidata dagli agenti a una terza persona giunta sul posto, non avendo i requisiti psico-fisici per rimettersi alla guida.
La scoperta: mai conseguito la patente e ricercato in Europa
I veri guai per il conducente, però, sono iniziati subito dopo, quando i poliziotti hanno approfondito gli accertamenti nella banca dati.
Dai controlli incrociati è emerso uno scenario ben più grave: l’uomo non solo non aveva mai conseguito la patente di guida, ma era destinatario di un Mandato di Arresto Europeo (MAE).
Sull’uomo pende una condanna a due anni e sei mesi di reclusione che deve ancora scontare nel suo Paese d’origine.
Il trasferimento in carcere
Scattate immediatamente le manette, l’uomo è stato tratto in arresto e subito trasferito presso la Casa Circondariale di Regina Coeli a Roma.
Ora si trova a disposizione della Corte d’Appello della Capitale, che dovrà curare le procedure per la consegna e l’estradizione verso le autorità polacche.


















