Latitante da 6 anni, tradita dall’affetto materno: arrestata ad Acilia mentre va a prendere i figli a scuola

La 38enne, ricercata dal 2020 per reati contro il patrimonio, deve scontare una pena di quasi dieci anni. I carabinieri l'hanno bloccata davanti alla scuola

Immagine di repertorio

Ha vissuto nell’ombra per sei anni, sfuggendo sistematicamente a ogni controllo e cambiando continuamente nascondiglio. Ma alla fine, a tradire una latitante di 38 anni, è stata la più prevedibile e quotidiana delle routine: andare a prendere i propri figli all’uscita di scuola.

La 38enne, ricercata dal 2020 per reati contro il patrimonio, deve scontare una pena di quasi dieci anni. I carabinieri l’hanno bloccata davanti alla scuola

I carabinieri della Stazione di Roma San Paolo hanno messo fine alla latitanza della donna, di etnia rom, destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Milano. Su di lei pendeva un cumulo di pene concorrenti per 9 anni e mezzo di reclusione a causa di numerosi reati contro il patrimonio.

La svolta nelle indagini: lo studio della famiglia

Il blitz, scattato lo scorso 28 maggio, è il coronamento di una complessa e meticolosa attività info-investigativa. Per anni i tentativi di rintracciarla erano risultati infruttuosi, ma i militari non hanno mai mollato la presa, concentrandosi sull’analisi del contesto familiare della ricercata.

La donna, madre di 7 figli e legata da vincoli di parentela con alcuni residenti del campo nomadi di vicolo Savini, si era resa irreperibile dal 2020. I carabinieri hanno ricostruito pezzo dopo pezzo la sua rete relazionale, monitorando i luoghi abitualmente frequentati dai membri della famiglia e predisponendo un servizio di osservazione mirato.

Il blitz davanti alla scuola

Il monitoraggio costante ha permesso di individuare il punto debole nella strategia di fuga della 38enne. I militari hanno capito che, nonostante la latitanza, la donna non rinunciava a occuparsi dei figli.

Il dispositivo di controllo è scattato così in zona Acilia, alla periferia sud della Capitale. I carabinieri si sono appostati nei pressi dell’istituto scolastico frequentato dai bambini e, non appena la donna si è presentata per il consueto orario d’uscita, è stata bloccata. L’intervento è stato pianificato con cura per evitare tensioni e garantire la massima sicurezza, specialmente data la presenza di minori sul posto.

Il provvedimento 

La corsa della trentottenne è finita lì, davanti ai cancelli della scuola. Accompagnata in caserma per le formalità di rito, la donna è stata successivamente trasferita nel carcere romano di Rebibbia, dove dovrà espiare la sua pena detentiva.