A Roma dopo il nubifragio scatta il tam tam social per le targhe perse

Dal caldo torrido al nubifragio con bomba d'acqua: via Collatina si trasforma in un lago. Sui social le foto delle targhe smarrite divise tra pragmatismo e burocrazia

Le targhe in attesa di recupero

Prima il sole cocente da bollino rosso, poi il finimondo. Il violento nubifragio che ieri, giovedì 28 maggio, si è abbattuto sulla Capitale non ha lasciato dietro di sé soltanto i “soliti” disagi tra strade allagate e alberi abbattuti. Questa volta, la furia dell’acqua nei sottopassi ha letteralmente strappato i paraurti e le targhe di decine di automobili, dando il via a una caccia al tesoro digitale che sta accendendo il dibattito sul web.

Dal caldo torrido al nubifragio con bomba d’acqua: via Collatina si trasforma in un lago. Sui social le foto delle targhe smarrite divise tra pragmatismo e burocrazia

Tutto è iniziato nelle scorse ore, quando sui principali gruppi social di quartiere è partito un vero e proprio tam tam per aiutare gli automobilisti rimasti “anonimi”.

Il post della solidarietà (e della discordia)

Per chi avesse perso le targhe nel nubifragio di ieri, queste sono quelle del sottopasso Collatina, altezza svincolo Longoni, sulla destra direzione Tor Sapienza”, recita uno dei post più condivisi.

A Roma dopo il nubifragio scatta il tam tam social per le targhe perse 1

A corredo del messaggio, una fotografia nitida con una decina di targhe d’alluminio appoggiate sul ciglio della strada, recuperate dall’acqua dopo il deflusso.

Una mappa precisa per permettere ai legittimi proprietari di evitare le lunghe e costose trafile burocratiche della denuncia di smarrimento e della successiva reimmatricolazione.

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Qui via Tiburtina allagata ieri 28 maggio

Web spaccato tra “buoni samaritani” e legalitari

L’iniziativa, nata con le migliori intenzioni di solidarietà cittadina, ha però immediatamente spaccato in due il popolo dei social, scatenando un acceso confronto tra pragmatismo e rispetto delle regole.

La linea della legalità

Molti utenti hanno criticato la scelta di pubblicare le immagini in chiaro: “Non bisogna fotografarle e lasciarle lì, correndo il rischio che qualcuno le rubi per scopi illeciti. Vanno raccolte e consegnate subito ai vigili urbani”, sottolinea un cittadino.

I ringraziamenti

Di contro, non manca chi difende a spada tratta l’utilità del post: “Grazie a questa segnalazione ho ritrovato la mia in dieci minuti, altrimenti avrei perso giorni di lavoro tra uffici e caserme”.

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Tra chi ringrazia e chi polemizza, c’è anche chi ironizza amaro, sperando che il miracolo del web possa fargli ritrovare la targa persa magari mesi fa, in un altro dei tanti “giorni neri” della viabilità romana. Resta il fatto che, mentre la politica locale discute sulla manutenzione dei tombini, i cittadini si organizzano come possono. Anche a colpi di click.