Meteo Roma: dopo l’afa pioggia, vento e alberi caduti. Cosa sta succedendo

Il violento ribaltone meteo spezza l'afa: temporali intensi e raffiche di vento colpiscono la città e l'hinterland proprio nell'ora di punta. Nel resto del Lazio è tempesta di fulmini

La via Tiburtina allagata

Radicale e improvviso ribaltone meteo a Roma e provincia. La giornata di oggi, giovedì 28 maggio, si è trasformata in poche ore in un vero e proprio paradosso climatico: la Capitale è passata dall’afa asfissiante da bollino rosso del primo pomeriggio a un violento blitz di maltempo con pioggia, vento, allagamenti e caduta di alberi.

Il violento ribaltone meteo spezza l’afa: pioggia e raffiche di vento colpiscono la città e l’hinterland proprio nell’ora di punta. Nel resto del Lazio è tempesta di fulmini

A Roma Ponte Mammolo un grosso albero è crollato nel cortile di una scuola primaria.

L'albero caduto nel cortile di una scuola a Roma
L’albero caduto nella scuola di Ponte Mammolo

A Monterotondo un albero si è schiantato sulla Traversa del Grillo, mentre ad Albano Laziale l’alberatura di un marciapiede si è abbattua su via Donizetti. Entrambe le strade sono state chiuse.

Meteo Roma: dopo l'afa pioggia, vento e alberi caduti. Cosa sta succedendo 1
L’albero caduto a Monterotondo

Sulla via Tiburtina si sono creati allagamenti. Ma cosa sta succedendo esattamente in queste ore e quali sono i motivi di questa brusca inversione di tendenza?

Il pomeriggio: Roma soffoca sotto il bollino rosso

Fino alle prime ore del pomeriggio, la città sembrava intrappolata nella morsa della prima grande ondata di calore stagionale.

Il Ministero della Salute aveva infatti emesso il bollino rosso per Roma, dove la colonnina di mercurio e l’alto tasso di umidità hanno spinto le temperature massime percepite fino a 33 gradi. Un clima opprimente che ha costretto cittadini e turisti a cercare costantemente riparo dal sole.

Il ribaltone delle 18: pioggia e forti raffiche di vento

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Il quadro è cambiato drasticamente a partire dalle ore 18:00. In linea con l’allerta meteo gialla diramata dalla Protezione Civile, un nucleo temporalesco si è sviluppato rapidamente sopra la Capitale e il suo hinterland. Nel giro di pochi minuti il cielo si è oscurato, lasciando spazio a raffiche di vento improvvise e rovesci di pioggia.

All’origine del fenomeno c’è il classico “shock termico”: lo scontro tra l’aria caldissima accumulata al suolo nelle ore precedenti e le correnti più fresche e instabili in quota.

Se da un lato il vento ha finalmente spazzato via l’afa, dall’altro la violenza delle precipitazioni sta creando i primi disagi.

Tempeste di fulmini nel resto del Lazio

Se Roma fa i conti con il maltempo serale, la situazione è stata ancora più critica nel resto della regione durante il pomeriggio.

Il Sud del Lazio è stato letteralmente bombardato da una tempesta elettrica senza precedenti: nel triangolo compreso tra Fondi, Formia e Terracina si sono registrate migliaia di fulminazioni in meno di due ore, accompagnate da violente grandinate. Discorso analogo nel Reatino, dove forti nubifragi hanno colpito l’area di Amatrice e i Monti Reatini.

La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza negli spostamenti per le prossime ore, in attesa che l’ondata di maltempo si allontani definitivamente dalla regione.

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