Terrore a Primavalle: fa irruzione in un negozio di alimentari e spara tra i clienti (FOTO)

Momenti di puro terrore in un piccolo negozio aperto fino a tardi: la donna è stata circondata dalle volanti prima che riuscisse a fuggire con la pistola replica

Il boato dello sparo tra le corsie, le urla dei clienti terrorizzati e il mirino di una pistola semiautomatica puntato dritto contro la cassa. E’ la sintesi di una notte di di terrore che ha trasformato un negozio di alimentari aperto fino a tardi in uno scenario da film d’azione, conclusosi soltanto grazie al tempestivo blitz della Polizia.

Momenti di puro terrore in un piccolo negozio aperto fino a tardi: la donna è stata circondata dalle volanti prima che riuscisse a fuggire con la pistola

La vicenda si è consumata nella periferia nord-ovest della Capitale, per l’esattezza in via Pasquale II, nel cuore del quartiere Primavalle.

È qui che una donna di trentaquattro anni, di origini romane, aveva pianificato il colpo. Sfruttando l’orario tardo e la presumibile stanchezza del personale, la 34enne si è presentata davanti alla porta del piccolo esercizio commerciale locale.

Non si trattava però di una normale cliente dell’ultimo minuto, ma di una criminale che facendo irruzione nel locale con un’arma in pugno, era decisa a farsi consegnare l’intero incasso della giornata.

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Momenti di puro terrore e lo sparo in aria

L’azione è stata fulminea e violentissima. Una volta dentro, la donna ha iniziato a brandire la pistola contro il dipendente addetto alle vendite, intimandogli brutalmente di svuotare la cassa. Le fasi della tentata rapina si sono fatte immediatamente concitate, trasformando la tentata rapina in un incubo per i presenti.

Per piegare la resistenza del cassiere e terrorizzare i clienti, l’assalitrice non ha esitato a premere il grilletto, esplodendo un colpo d’arma da fuoco all’interno delle mura del locale. Un dettaglio inquietante che ha scatenato il panico generale.

Nonostante lo shock e la voce tremolante, l’addetto alle vendite è riuscito a mantenere il sangue freddo necessario per comporre il Numero Unico di Emergenza 112, pronunciando pochissime ma chiarissime parole: “rapina, pistola”.

Il blitz della polizia e il sequestro dell’arma

La segnalazione d’allarme ha fatto scattare immediatamente il piano antirapina della Questura di Roma. Le autoradio dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Prati e Monte Mario, già in perlustrazione sul territorio, si sono dirette a sirene spiegate verso via Pasquale II.

Gli agenti hanno eseguito una rapidissima perimetrazione della zona, stringendo il cerchio attorno alla struttura. La tempestività dell’intervento ha impedito alla donna di guadagnarsi la fuga: i poliziotti l’hanno individuata e bloccata ancora nei pressi del minimarket. Successivamente, i rilievi scientifici hanno permesso di appurare che l’arma utilizzata – e subito posta sotto sequestro – era una pistola a salve, perfetta replica di una semiautomatica. A terra, dentro una busta lasciata dalla rapinatrice, sono state ritrovate altre munizioni, alcune delle quali già esplose.

I provvedimenti giudiziari

Per la trentaquattrenne romana sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di tentata rapina aggravata. Successivamente, l’arresto è stato formalmente convalidato nelle aule del Tribunale di Piazzale Clodio dall’Autorità Giudiziaria.

Il giudice ha disposto nei confronti dell’indagata la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Ladispoli. Nel rispetto dei diritti dell’indagata, si precisa che le prove raccolte appartengono alla fase delle indagini preliminari e che per la donna vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.