Al via la rassegna gratuita “Cinemente”: il programma con film di Francesca Archibugi e Paolo Virzì

Nella XII edizione di "Cinemente", cinque serate straordinarie a ingresso gratuito a Palazzo delle Esposizioni per analizzare la società contemporanea attraverso il linguaggio del grande cinema

Il cinema e la psicoanalisi si uniscono in un viaggio affascinante per esplorare le profondità dell’animo umano, trasformando il grande schermo in uno specchio delle nostre fragilità. Nella Capitale riparte “Cinemente”, una straordinaria rassegna di film a ingresso libero, pensata per riflettere insieme a grandi autori e specialisti sui percorsi di rinascita interiore.

Nella XII edizione di “Cinemente”, cinque serate straordinarie a ingresso gratuito a Palazzo delle Esposizioni per analizzare la società contemporanea attraverso il linguaggio del grande cinema

La dodicesima edizione di “Cinemente. Rinascite” consolida la propria presenza nel panorama culturale romano come uno spazio privilegiato di elaborazione intellettuale e collettiva. Ospitata nella prestigiosa cornice del Palazzo Esposizioni Roma, situato in Via Nazionale 194 nel cuore del Municipio I, la manifestazione si propone di indagare il profondo rinnovamento psicologico che emerge dopo un trauma, una crisi o un periodo di sofferenza.

Il progetto è il frutto di una collaudata sinergia tra l’Azienda Speciale Palaexpo, il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e la Società Psicoanalitica Italiana, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale.

Ogni appuntamento della rassegna è pensato come un laboratorio in cui il pubblico, guidato dal coordinatore Fabio Castriota, può dialogare direttamente con registi, attori e rinomati psicoanalisti al termine della visione.

Le sfide del quotidiano nella periferia romana

Tutti gli appuntamenti della rassegna inizieranno puntualmente alle ore 20:00. Il primo grande evento del fine settimana è fissato per giovedì 28 maggio con la proiezione del lungometraggio “Vivere”, diretto dalla sensibile regista Francesca Archibugi.

La pellicola, della durata di 103 minuti, vede come protagonisti gli acclamati attori Micaela Ramazzotti e Adriano Giannini, immersi nelle dinamiche complesse e sfilacciate di una famiglia della periferia romana. Attraverso gli occhi di una giovane ragazza alla pari irlandese, la regista scruta le turbolenze emotive della vita contemporanea e i confini negoziabili tra il bene e il male.

Al termine della proiezione, il dibattito in sala si accenderà grazie al confronto diretto tra la regista Francesca Archibugi e gli psicoanalisti Valeria Condino e Leonardo Spanò, che aiuteranno il pubblico a decodificare le nevrosi familiari.

Generazioni a confronto e la commedia umana

Il calendario prosegue giovedì 4 giugno con un classico contemporaneo del cinema italiano: “Ovosodo” di Paolo Virzì. Questo strepitoso affresco generazionale del 1997, vincitore del Gran Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, affronta le tematiche della crescita, dell’amore e della disillusione sociale vissute da un giovane all’interno di un quartiere popolare di Livorno.

Al via la rassegna gratuita "Cinemente": il programma con film di Francesca Archibugi e Paolo Virzì 1

Considerato dalla critica come l’ideale punto di rinascita per la Commedia all’italiana, il film affronta con ironia e malinconia quel senso di blocco interiore simile a un uovo sodo che non va né in su né in giù. Al termine della visione, il regista Paolo Virzì salirà sul palco per discutere delle dinamiche adolescenziali e sociali insieme agli specialisti della mente Andrea Francesco Auletta e Filippo Maria Moscati.

I percorsi salvifici della memoria familiare

Giovedì 11 giugno la rassegna affronta un capitolo intimo e autobiografico con “Il tempo che ci vuole”, opera firmata nel 2024 dalla regista Francesca Comencini. Il film mette in scena il complesso legame tra la regista e suo padre Luigi, celebre maestro del cinema italiano, interpretato magistralmente dall’attore Fabrizio Gifuni al fianco della talentuosa Romana Maggiora Vergano.

La narrazione si snoda tra la magia dei set cinematografici, in particolare quello dello storico Pinocchio televisivo, e la cruda oscurità degli anni di piombo, periodo in cui la protagonista scivola nel baratro della tossicodipendenza.

Sarà proprio la figura paterna ad accompagnarla in un doloroso ma necessario percorso di rinascita. L’analisi psicoanalitica post-proiezione sarà affidata alla regista stessa, affiancata dagli esperti Mariaclotilde Colucci e Agostina Toscano.

L’impegno per l’ambiente e gli scontri generazionali

La seconda metà del mese di giugno si apre verso il cinema del reale e la contemporaneità. Giovedì 18 giugno verrà proiettato il documentario “Come se non ci fosse un domani”, firmato dai registi Riccardo Cremona e Matteo Keffer.

L’opera offre uno sguardo ravvicinato e privo di filtri sulle azioni, le speranze e i dilemmi etici dei giovani militanti del movimento Ultima Generazione, impegnati nella lotta ai cambiamenti climatici tra proteste eclatanti e aiuti concreti nelle zone colpite dalle alluvioni. Il dibattito vedrà la partecipazione dei due registi insieme a Roberta Caporale e Antonino Sorce.

Il festival si concluderà ufficialmente giovedì 25 giugno con “Gioia Mia”, pellicola diretta da Margherita Spampinato che vede nel cast Marco Fiore e l’attrice Aurora Quattrocchi. La storia racconta il burrascoso ma salvifico incontro estivo in Sicilia tra un bambino iperconnesso e un’anziana zia religiosissima e fuori dal tempo, le cui riflessioni finali saranno guidate dalla regista con Alice Piacentini e Alexandro Fortunato.

Modalità di accesso e prenotazione

L’ingresso a tutte le serate della rassegna è completamente libero e gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili in sala. Per assicurarsi l’accesso, gli organizzatori consigliano vivamente di effettuare una prenotazione sul sito ufficiale del Palazzo Esposizioni.

Il sistema di prenotazione si attiva a partire dalle ore 9:00 del giorno precedente a ciascuna proiezione e rimane disponibile fino a due ore prima dell’inizio del film. Per rispetto del pubblico e della puntualità, è richiesto di presentarsi all’ingresso della sala almeno dieci minuti prima dell’inizio dello spettacolo, poiché i posti degli spettatori prenotati ma non ancora arrivati verranno riassegnati alle persone in lista d’attesa.

Qualora i posti online risultassero esauriti, i cittadini potranno comunque tentare l’accesso diretto presentandosi alla biglietteria prima delle ore 20:00 per usufruire dei posti rimasti liberi a causa di eventuali rinunce dell’ultimo momento.