Centro storico di Ostia terra di nessuno, al buio e con la pavimentazione distrutta

Buio pesto nel “salotto” del Centro storico di Ostia e passeggiata tra mille ostacoli per la pavimentazione distrutta e mai sistemata: è questo il biglietto da visita per i turisti

Sabato d’inizio stagione, ore 22,30, esterno notte. Il Centro storico di Ostia, alle prese da sempre con una manutenzione quanto meno distratta da parte della pubblica amministrazione, è al buio. A illuminare lo stretto necessario sono solo le insegne di un paio di ristoranti e bar rimasti aperti. Lungo la passeggiata, lampioni spenti e transenne poste ovunque per impedire che ci si faccia male a calpestare le troppe piastre divelte della pavimentazione.

Buio pesto nel “salotto” del Centro storico di Ostia e passeggiata tra mille ostacoli per la pavimentazione distrutta e mai sistemata: è questo il biglietto da visita per i turisti

E’ questo il biglietto da visita che Ostia offre a turisti e visitatori. Non bastassero i troppi stabilimenti balneari chiusi (nel Centro storico tre su sette) e una stagione balneare incerta, ci sono i lampioni spenti e la passeggiata nell’isola pedonale a rischio frattura.

Il bollettino del disservizio è impietoso. In piazza Anco Marzio più della metà dei lampioni sono spenti. Alcuni mancano proprio del supporto a cappello nel quale una volta era ospitata la lampada. Il risultato è deprimente. Le uniche luci accese sono quelle delle vetrine e delle luminarie che i titolari dei ristoranti hanno posizionato sui muri delle loro attività proprio per fronteggiare l’effetto notte. Il giardinetto che fiancheggia il Palazzo del Pappagallo, dietro al Punto turistico della Pro loco, è immerso nell’oscurità e si presta facilmente a traffici poco puliti.

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File intere di lampioni rotti e spenti nel Centro Storico di Ostia – canaledieci

Lungo via dei Misenati si conta una sequela di transenne a protezione dei passanti dalla pavimentazione pericolosa e tombini affossati. Altrettanti punti, invece, non sono neanche recintati ed espongono i pedoni a seri rischi per la loro incolumità. Anche qui alcuni lampioni sono guasti e privi di lampada da mesi.

Via Claudio è un tracciato di guerra: le betonelle sono deformate dalle radici degli alberi e ogni passo è a rischio caduta.

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Uno dei tanti lampioni spenti di piazza Anco Marzio a Ostia

La notte, con bar e ristoranti chiusi, la zona è terra di dominio di bande di giovinastri che fanno danni e urlano fino quasi all’alba, trasformando la piazza in un campo di calcio. Tutto questo accade da mesi, a poche decine di metri dal Palazzo del Governatorato, sede del X Municipio di Roma Capitale. Qui si riuniscono, o per meglio dire, visti i risultati, perdono tempo i consiglieri municipali che, evidentemente, non si accorgono che fuori del Palazzo la città muore. Anche il Centro storico di Ostia rientra nel piano movida sicura trionfalmente magnificato da sindaco e prefetto per Roma? Comitati cittadini e associazioni di commercianti di Ostia non pervenuti: la rassegnazione ormai ha preso il sopravvento.