L’atmosfera magica e nebbiosa delle antiche terre del Nord Europa si prepara a conquistare la Capitale con un evento straordinario, completamente gratuito, capace di far battere il cuore di uno dei quartieri più storici della città. E’ in arrivo al Testaccio il Roma Celtic Festival 2026, un’occasione unica per staccare dalla modernità e tuffarsi tra leggende, guerrieri, danze irlandesi e melodie senza tempo.
Il Testaccio si trasforma in un antico villaggio nordico per il Roma Celtic Festival 2026: tra segreti dei druidi e matrimoni rituali, anche le travolgenti sonorità folk
Sarà la Città dell’Altra Economia di Largo Dino Frisullo a Testaccio, ad ospitare il palcoscenico di quest’avventura epica a ingresso libero e gratuito, dove il pubblico il 30 e 31 maggio, avrà la possibilità di varcare la soglia di un mondo lontano, dove la storia si fonde con lo spettacolo e il mito diventa realtà tangibile.
La manifestazione è stata progettata per accogliere curiosi, appassionati e famiglie all’interno di una cornice vibrante e accessibile a tutti, grazie al doppio ingresso posizionato sia su Ponte Testaccio che su Via Monte Testaccio.
L’evento unisce le sonorità ancestrali alle espressioni artistiche contemporanee, creando un ponte ideale tra il passato glorioso delle culture nordiche e la Capitale, garantendo un’esperienza immersiva totale fino a tarda notte.
Sul palco ritmi ancestrali e performance travolgenti
Il cuore pulsante della manifestazione è rappresentato dall’area delle performance artistiche, dove la musica e la danza si rincorrono in un palinsesto ricchissimo che accende le giornate di sabato 30 e domenica 31 maggio 2026.
I visitatori possono lasciarsi trasportare dalle travolgenti sessioni folk dei The Wild Clovers, capaci di far ballare l’intera arena, o dalle ipnotiche coreografie della Celtic Soul Dance curate da Haylda e dalla Hay Tribe.
L’eleganza delle danze celtiche tradizionali trova spazio grazie alla Scuola ROIS e alle esibizioni guidate da Stefania Toti, mentre le atmosfere misteriose ed evocative sono assicurate dagli spettacoli firmati Edea, come il suggestivo Dance of Shadow e le Melodie d’Ombra e d’incanto. Non manca infine il fascino mediorientale che si fonde con il folklore nordico attraverso la Shams Group Bellydance.
Esperienze misteriose nel villaggio e nell’Arena del Boia
Oltre agli spettacoli sul palco principale, il festival offre una serie di attrazioni permanenti dal fascino magnetico e talvolta misterioso.
Gli amanti del brivido storico possono esplorare la cupa e affascinante Arena del Boia situata nella zona delle gabbie, oppure perdersi tra le tende del Villaggio Vichingo nell’Area Querce, dove figuranti in abiti d’epoca rievocano la vita quotidiana, i duelli e i rituali dei guerrieri del nord.
Per i più romantici e legati alla spiritualità della terra, vi è persino la straordinaria opportunità di celebrare i Matrimoni Celtici su prenotazione, una suggestiva cerimonia rituale per giurarsi fedeltà eterna secondo le antiche usanze. Il tutto è accompagnato da un’ampia area gastronomica dove gustare specialità a tema e sorseggiare una selezione accurata di birre artigianali.
La voce dei druidi nei seminari culturali
Per chi desidera approfondire la filosofia, l’esoterismo e l’erboristeria antica, l’Area Seminari offre incontri unici accessibili con un piccolo contributo di 5 euro a sessione.
Esperti e divulgatori guidano il pubblico alla scoperta di segreti affascinanti, come il racconto della Regina Boudicca che sfidò l’Impero Romano narrato da Federica Bonuomo, o lo studio dell’Ogham e delle bacchette magiche con Koren Magia Lunare.
Il viaggio culturale tocca la magia dei druidi con Jessica Mansueti, l’oroscopo celtico degli alberi di Veronica Cervellin e i viaggi sciamanici di Stefania Toti. Dalle erbe mitologiche norrene fino ai rituali della terra guidati da Cassandra, il festival sarà un evento capace di unire il puro divertimento alla riscoperta delle nostre radici storiche più profonde.
Informazioni utili per raggiungere il festival e registrarsi
Raggiungere la Città dell’Altra Economia a Testaccio è estremamente semplice grazie all’ottima rete di collegamenti della Capitale. Chi si sposta con i mezzi pubblici può utilizzare la linea B della metropolitana scendendo alla fermata Piramide e proseguendo per circa dieci metri a piedi, oppure usufruire delle linee di autobus numero 170, 781, 83 e 719 scendendo direttamente alla fermata Testaccio o Ponte Testaccio.
Per chi preferisce l’automobile sono presenti diversi parcheggi in zona, e l’accesso all’area è facilitato da un doppio ingresso situato sia su Ponte Testaccio sia su Via Monte Testaccio all’altezza di Largo Dino Frisullo.
Sebbene l’ingresso alla manifestazione sia completamente gratuito e permetta di godere liberamente delle attrazioni permanenti come l’Arena del Boia, il Villaggio Vichingo e i Matrimoni Celtici, gli organizzatori consigliano caldamente di registrarsi in anticipo per garantire una migliore gestione dei flussi registrandosi al link ufficiale.


















