Più luce, più trasporti, più sicurezza, ma nessun freno orario all’alcol. Il nuovo “Piano Roma Notte” varato dal Campidoglio e dalla Prefettura sceglie la via dei servizi e della prevenzione, rifiutando i giri di vite sui consumi.
Al via da luglio il “Piano Roma Notte” tra trasporti potenziati, sicurezza partecipata e alcoltest volontari. Il prefetto Giannini promuove la linea soft
“Vietare l’alcol dopo mezzanotte? È una cosa che non faremo perché non ha senso“, ha tagliato corto il sindaco Roberto Gualtieri, blindando la linea “europea” del provvedimento presentato oggi, 22 maggio.
“Il coprifuoco non esiste in nessuna grande capitale e non lo applicheremo a Roma. Vogliamo conciliare il diritto al divertimento con la sicurezza dei residenti“.
I pilastri del piano: mobilità, luci e prevenzione
Il piano entrerà nel vivo a luglio, concentrandosi nei weekend (dal giovedì al sabato), muovendosi su due binari: investimenti strutturali e sicurezza partecipata.
La vera novità riguarda il bonus taxi e il Van Pooling. il Campidoglio ha stanziato un milione di euro in voucher taxi per le categorie più esposte o fragili (donne, under 26, over 70 e persone con disabilità). Prevista anche l’attivazione di van pooling, un servizio di trasporto collettivo su prenotazione (tramite app) prenotabile da gruppi di persone.
Il raddoppio metro e il piano “Come Back Home”

Il sabato sera le frequenze delle linee notturne della metropolitana (nMA, nMB, nMB1 e nMC) saranno raddoppiate.
Debuttano sei linee circolari dedicate tra le 21 e le 5 per collegare i nodi della movida, con assistenti fiduciari a bordo e alle fermate.
I Tutor della Notte
Fino a 150 operatori di strada presidieranno 50 punti critici della città. Forniranno orientamento, aiuteranno a ricaricare i telefoni e offriranno l’alcoltest volontario a chi si deve rimettere alla guida.
Nel Piano Notte sono previsti anche 70 milioni per rinnovare o potenziare l’illuminazione. Gli interventi riguarderanno 745 strade e 10mila punti luce a Led ad alta efficienza per aumentare la luminosità del 30% nelle aree calde (come San Lorenzo e Trastevere), vicino alle stazioni e ai parchi.
“Accompagnare, non reprimere”
Una linea condivisa dal prefetto Lamberto Giannini, che ha sottolineato come la malamovida si batta con la qualità dei servizi e non solo con i blitz: “Questi fenomeni non si governano solo con la repressione. Il modello di sicurezza partecipata, che vede commercianti, residenti e tutor fare rete, sta già dando ottimi risultati nelle prime aree monitorate, come Valle Aurelia“.

















