Nuova mobilitazione, forse l’ultima e la più decisiva, per ritrovare i resti di Alessandro Giannetti, il 31enne di Tivoli svanito nel nulla nella notte dell’8 febbraio scorso. Oggi, martedì 19 maggio, e domani, mercoledì 20 maggio, le squadre di soccorso sono tornate a battere palmo a palmo il fiume Aniene, concentrando gli sforzi nel tratto che va da Ponte Mammolo fino alla confluenza con il Tevere.
Prefettura e Comitato Scientifico ricerca scomparsi in campo per l’ultimo disperato tentativo di ritrovare Alessandro Giannetti. Chiesto l’intervento di pulizia dei detriti in un tratto dell’Aniene
L’ipotesi drammatica, che guida le ricerche fin dal primo giorno, è che il giovane sia stato trascinato via dalla forza della corrente dopo che la sua auto, a causa di un terribile incidente, è piombata nel fiume all’altezza di Ponte Lucano.

Droni e imbarcazioni: la maxi squadra per battere il fiume
Dopo una prima fase di ricerche concentrate nel tratto iniziale dell’Aniene tra Tivoli e Guidonia lo scorso 15 aprile, la Prefettura ha dato il via libera a un dispiegamento di forze ancora più ampio.
Le operazioni, fortemente volute dal Comitato scientifico ricerche scomparsi, sono scattate questa mattina nei pressi della stazione della Metro B di Ponte Mammolo.
In campo uno schieramento di uomini e mezzi: droni di ultima generazione per il sorvolo e la mappatura dall’alto delle sponde effettuato dagli specialisti della Guardia di Finanza e del Comitato scientifico ricerca scomparsi; piccole imbarcazioni per scandagliare la superficie e i fondali e pick-up e squadre di terra della Protezione Civile della Regione Lazio e del Comune di Tivoli.
I volontari stanno perlustrando l’area oltre i 6 chilometri già esplorati in precedenza anche dai sub dei Vigili del Fuoco, i quali, con un’operazione complessa, erano riusciti a recuperare la vettura di Alessandro Giannetti dal fondale.
Il nodo dei detriti: chiesta la pulizia straordinaria dell’Aniene
Le ricerche, tuttavia, si scontrano con le condizioni critiche del letto del fiume. Per questo motivo, nei prossimi giorni potrebbe scattare un ulteriore e fondamentale intervento strutturale.
La Prefettura ha infatti formalmente chiesto all’Autorità idraulica della Regione Lazio di procedere alla pulizia straordinaria di un tratto dell’Aniene compreso tra Tivoli e Roma (riportato nel video).
In quel punto si è creato da tempo uno sbarramento artificiale: un accumulo di detriti, tronchi d’albero e persino elettrodomestici abbandonati che rende i fondali impenetrabili e che potrebbe aver trattenuto il corpo del 31enne. La rimozione di questo “tappo” rappresenta l’ultima, disperata carta per restituire Alessandro alla sua famiglia. Domani è previsto il secondo giorno di ricerche aeree e fluviali.



















