Caso urbanistico ad Ariccia, La Leggia al sindaco Staccoli: “Chiarisca sul cantiere di via dei Cipressetti”

Sotto i riflettori un'operazione immobiliare in cui compare la famiglia del primo cittadino. Focus sulle opere pubbliche incomplete da trent'anni e il rischio di conflitto di interessi

Ariccia, sindaco Staccoli operazione immobiliare

Il caso dell’intervento urbanistico in via dei Cipressetti irrompe nel dibattito politico di Ariccia. Al centro della questione c’è un intreccio societario che chiama in causa direttamente il sindaco Gianluca Staccoli e la sua famiglia, spingendo la candidata sindaca La Leggia a chiedere massima trasparenza su una vicenda che affonda le sue radici negli anni ’90 e che ora torna alla ribalta con nuovi sviluppi.

Sotto i riflettori un’operazione immobiliare in cui compare il nome di Staccoli. Focus sulle opere pubbliche incomplete e il rischio di conflitto di interessi

Per comprendere appieno la vicenda attuale occorre tornare al 1993, anno in cui la società Immobiliare Silvia Srl si aggiudicò un importante intervento urbanistico tramite un avviso pubblico del Comune di Ariccia. L’accordo prevedeva che la società realizzasse opere pubbliche fondamentali per i residenti – come marciapiedi, fognature e illuminazione pubblica – a scomputo degli oneri di urbanizzazione.

Oggi, a distanza di oltre trent’anni, molti di quegli interventi risulterebbero ancora incompleti, anche a causa di ricorsi al Tar presentati e vinti da alcuni proprietari di fondi che insistono nell’area. Al di là del mancato completamento delle opere previste, a destare l’attenzione delle opposizioni è però un nuovo progetto in fase di realizzazione proprio a ridosso della medesimo comparto, dove dovrebbe sorgere un grande edificio.

L’intreccio societario e il nodo del possibile conflitto di interessi

Ad accendere il dibattito politico sono i rapporti societari emersi dalle visure camerali, che collegano la famiglia del primo cittadino alle imprese coinvolte tanto nel vecchio quanto nel nuovo progetto. La “Silvia Srl”, titolare della convenzione pubblica originaria, risulta infatti composta da stretti familiari del sindaco, insieme alla Dari Appalti. I legami diventano ancora più stringenti analizzando la ditta appaltatrice “La Traspontina”, nella quale compare come socio lo stesso sindaco Gianluca Staccoli, affiancato di nuovo da suoi familiari.  Un sistema di incastri societari che, seppur del tutto legittimo, ha spinto le opposizioni a sollevare un pesante interrogativo politico e istituzionale riguardo a un possibile conflitto di interessi.

Gli interrogativi aperti sul futuro del comparto

Sul futuro del comparto di via dei Cipressetti, Giorgia La Leggia chiede attraverso un post pubblicato su Facebook risposte immediate a Staccoli. Al primo cittadino viene chiesto innanzitutto il motivo per cui le opere di urbanizzazione promesse al quartiere risultino ancora incomplete dopo trent’anni, e quale sia la reale destinazione d’uso del grande edificio in corso di costruzione. Ma i nodi centrali restano politici e amministrativi e – stando a quanto si legge nella nota – riguardano il modo in cui l’amministrazione intenda affrontare e risolvere il potenziale conflitto di interessi del sindaco, e quali siano le garanzie concrete messe in atto per fare in modo che l’interesse pubblico della comunità di Ariccia venga realmente tutelato.

Nel momento in cui scriviamo, i tentativi di contattare il sindaco Staccoli per una replica non hanno trovato esito; saremo lieti di ospitare e pubblicare la sua posizione qualora decidesse di intervenire.