Tenta di strangolare la compagna poi la accoltella al volto: vittima sfugge alla morte barricandosi in una stanza (FOTO)

Sfugge alla morte barricandosi in una stanza: follia all'alba in un'abitazione alle porte di Roma, dove la vittima è stata soccorsa in extremis dopo la furia cieca del compagno

Una violenta discussione domestica scoppiata tra le mura di un’abitazione alle porte di Roma, si è trasformata in un brutale tentativo di femminicidio per una donna di 68 anni viva per miracolo. La donna dopo che il compagno ha tentato di strangolarla per poi accoltellarla al volto, è riuscita a sfuggire alla morte, barricandosi all’interno di una stanza.

Sfugge alla morte barricandosi in una stanza: follia all’alba in un’abitazione alle porte di Roma, dove la vittima è stata soccorsa in extremis dopo la furia cieca del compagno

La tragedia sfiorata, stava per consumarsi alle prime luci del mattino, poco dopo le ore sei, in un contesto residenziale apparentemente tranquillo nel comune di Labico, in provincia di Roma.

All’interno dell’appartamento condiviso dalla coppia, tra il padrone di casa di 72 anni e la compagna convivente di 68, ad n tratto è insorta un’accesa discussione per motivi ancora  ignoti e privi di un apparente legame con precedenti attriti.

Da lì poi l’inferno. una situazione che è degenerata in pochi istanti in una vera e propria furia cieca, con l’uomo che si è scagliato con inaudita violenza sulla partner, tentando in un primo momento di strangolarla a mani nude.

Subito dopo, non pago, l’anziano ha afferrato un coltello da cucina presente nell’alloggio e ha sferrato molteplici fendenti al volto della donna, colpendola ripetutamente e procurandole profonde ferite lacerocontuse.

Nonostante il trauma e il copioso sanguinamento, la vittima ha trovato la lucidità e la forza fisica necessarie per divincolarsi, scappare lungo il corridoio e rifugiarsi all’interno di una camera, girando la chiave nella toppa. Da quella temporanea trincea, conscia di un pericolo di vita imminente, la 68enne è riuscita a telefonare alla figlia del compagno e al numero unico di emergenza 112.

L’arrivo dei Carabinieri e il trasferimento in ospedale

La centrale operativa ha compreso immediatamente la gravità della situazione e ha coordinato una risposta fulminea sul territorio. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Colleferro, supportati dai militari della Stazione di Labico, sono confluiti sul posto nel giro di pochissimi minuti.

Tenta di strangolare la compagna poi la accoltella al volto: vittima sfugge alla morte barricandosi in una stanza (FOTO) 1
Nella foto l’appartamento sottoposto a sequestro

Le pattuglie hanno fatto irruzione nell’appartamento, neutralizzando la grave minaccia prima che l’aggressore potesse sfondare la porta della stanza. L’uomo è stato bloccato sul fatto, senza che potesse opporre alcuna resistenza, e ha ammesso le proprie responsabilità sin dai primi istanti davanti agli investigatori dell’Arma.

Nel frattempo, sul posto è giunta un’ambulanza dell’Ares 118: il personale medico ha prestato le prime cure alla donna, disponendo il trasporto d’urgenza al vicino ospedale di Palestrina. Le complicazioni cliniche e la serietà dei traumi facciali hanno però spinto i medici a optare per il trasferimento d’urgenza presso il Policlinico Umberto I di Roma, dove la sessantottenne si trova attualmente ricoverata in prognosi riservata.

I rilievi della scientifica e i provvedimenti della magistratura

Dopo il salvataggio della vittima e il fermo dell’aggressore, l’appartamento è stato isolato per consentire i rilievi tecnico-scientifici curati dall’Aliquota Operativa del Norm di Colleferro.

Gli esperti hanno cristallizzato le tracce ematiche sparse nelle stanze, la posizione esatta dell’arma del e gli indumenti intrisi di sangue, che hanno confermano la dinamica del tentato omicidio aggravato.

Al termine dei sopralluoghi, l’immobile, i telefoni cellulari e il coltello sono stati posti sotto sequestro. Il 72enne espletate le formalità di rito in caserma, è stato associato alla Casa Circondariale di Velletri, dove rimane ristretto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del provvedimento da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.