Un pericoloso inseguimento notturno tra le vie dell’EUR si è concluso con l’arresto di un pregiudicato italiano di 47 anni. L’uomo, alla guida di un’auto rubata, ha tentato di seminare i Carabinieri con manovre azzardate sulla via Cristoforo Colombo, terminando la sua corsa con la cattura e il sequestro di un sofisticato equipaggiamento tecnologico utilizzato per il furto di veicoli di lusso.
L’uomo braccato in un serrato inseguimento per le strade dell’Eur, è stato catturato e sorpreso con carte di pagamento alterate e un documento d’identità falso
L’operazione è scattata nel cuore della notte quando i Carabinieri della Compagnia di Roma EUR, supportati dai colleghi del Nucleo Radiomobile di Roma, hanno intercettato una Range Rover Sport che procedeva con fare sospetto lungo via Cristoforo Colombo.
Da un rapido controllo alle banche dati, il veicolo è risultato essere oggetto di un furto denunciato in precedenza. Alla vista dei militari, il conducente ha deciso di non arrestare la marcia, ignorando l’alt e premendo sull’acceleratore.
È iniziato così un inseguimento a folle velocità che ha attraversato diverse zone del quartiere EUR, mettendo seriamente a rischio l’incolumità degli altri automobilisti e dei residenti della zona.
Il blocco e il tentativo di fuga a piedi
Nonostante la velocità sostenuta e le manovre evasive messe in atto dall’uomo, i Carabinieri sono riusciti a mantenere il contatto visivo e a coordinare le pattuglie sul territorio. L’inseguimento si è protratto per diversi chilometri fino all’incrocio con via dell’Umanesimo.
Qui, sentendosi ormai braccato, l’indagato ha tentato un’ultima mossa disperata abbandonando il veicolo ancora in movimento per dileguarsi a piedi tra le strade circostanti.
La reazione dei militari è stata immediata: l’uomo è stato inseguito e bloccato in totale sicurezza prima che potesse far perdere le proprie tracce nel buio, venendo definitivamente immobilizzato dopo una breve resistenza.
Il sequestro del kit tecnologico

Una volta messo in sicurezza l’individuo, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione accurata della Range Rover Sport, rinvenendo un vero e proprio arsenale dedicato alle attività criminali.
All’interno dell’abitacolo è stato scoperto e sequestrato un jammer, un dispositivo elettronico ad alta potenza utilizzato dai ladri professionisti per disturbare o inibire i segnali di allarme satellitari e le comunicazioni telefoniche, rendendo i veicoli “invisibili” durante il furto.
Oltre a questo strumento hi-tech, sono state ritrovate 12 carte di pagamento clonate, trapani, coltelli da cucina e numerosi arnesi da scasso. Tra i materiali sequestrati figurava anche un documento d’identità palesemente alterato, utilizzato probabilmente per eludere i controlli o stipulare contratti illeciti.
L’arrestato, un 47enne italiano già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato condotto presso le aule del Tribunale di Roma per la celebrazione del rito direttissimo.
L’uomo dovrà rispondere di una serie gravissima di reati, tra cui resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali, fuga con messa in pericolo dell’incolumità altrui e detenzione di apparecchiature atte a interrompere le comunicazioni.
A queste accuse si aggiungono le denunce per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli, oltre al porto di armi od oggetti atti ad offendere. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.


















