C’è un piccolo miracolo che, in questi giorni, si muove silenzioso e felice tra l’erba del Bioparco di Roma. È un cucciolo di canguro di Bennett, una creatura minuscola e coraggiosa che ha iniziato a mostrare il musetto al mondo, regalando ai visitatori uno spettacolo di rara tenerezza e speranza.
Un video emozionante mostra il piccolo esemplare di canguro di Bennett che esplora il mondo fuori dal marsupio: gioia dello staff per un evento che celebra natura e biodiversità
Non capita tutti i giorni di assistere alla danza primordiale della vita in un modo così peculiare. Il nuovo arrivato, uno dei più piccoli rappresentanti di questo straordinario gruppo di animali, sta imparando a conoscere lo spazio che lo circonda sotto lo sguardo vigile della madre.

È un gioco fatto di contrasti: un momento lo si vede saltellare con goffa energia per esplorare l’area verde, e un attimo dopo, quasi sopraffatto dall’immensità del mondo esterno, lo si vede cercare rifugio sicuro nel marsupio materno.
Quel salto a ritroso nella “tasca” non è solo un movimento fisico, ma un gesto simbolico di protezione che incanta chiunque abbia la fortuna di osservarlo.
Emozione pura al Bioparco per il risultato di un progetto di accoglienza
La nascita non è solo un evento lieto, ma il risultato di un progetto di accoglienza iniziato lo scorso novembre, quando un gruppo di sei individui — due maschi e quattro femmine — è arrivato al Bioparco da una struttura zoologica francese.
Come spiega con entusiasmo la Presidente del Bioparco, Paola Palanza, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma, al momento la natura mantiene ancora il suo segreto: non è infatti possibile stabilire il sesso del piccolo. Tuttavia, l’accoglienza da parte del gruppo è stata esemplare, segno di un equilibrio perfetto all’interno della colonia.
E le buone notizie non sembrano finire qui: la dottoressa Palanza sottolinea come sia molto probabile che il giardino zoologico possa presto festeggiare altre due nascite, trasformando questa stagione in un vero e proprio inno alla vita.
Un prodigio della natura
La storia di questo cucciolo inizia molto prima che noi potessimo vederlo. È una storia di resilienza e istinto che ha dell’incredibile. Dopo una gestazione di appena quaranta giorni, il piccolo è venuto al mondo pesando meno di un grammo. In quello stato di estrema fragilità, guidato solo dall’istinto, si è arrampicato da solo fino al marsupio della mamma.
Lì, protetto dal battito del cuore materno, è rimasto aggrappato per circa nove mesi, crescendo e trasformandosi da minuscola larva a vivace saltatore. Anche ora che ha iniziato a uscire, il legame resta indissolubile: continuerà a vivere con la madre e a essere allattato fino ai 14-17 mesi di età.
L’eleganza di questi marsupiali
Osservare i canguri di Bennett nel loro habitat è una lezione di fisica ed eleganza, spiegano gli esperti che lo stanno seguendo nei suoi primi giorni di vita. Questi marsupiali, che si nutrono con grazia di erba, frutti e radici, utilizzano la loro morfologia in modo unico.
Mentre si spostano lentamente appoggiando tutte le zampe e usando la coda come un solido puntello, è nella velocità che rivelano la loro vera natura. In quel momento, le zampe posteriori diventano potenti molle e la lunga coda si trasforma in un bilanciere perfetto, permettendo loro di solcare il terreno con salti che sembrano sfidare la gravità.
In questo contesto, il cucciolo impara ogni giorno i segreti della sua specie, diventando il simbolo vivente di un Bioparco che continua a stupire e a proteggere la biodiversità.
Video di Laura Clementi

















