Il Campidoglio accelera sul termovalorizzatore di Santa Palomba: sì all’acquisizione del Fosso della Cancelliera

L'Assemblea Capitolina approva la delibera per il terreno. L'opposizione attacca: «Voto forzato». I comitati contrari al progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba pronti alla mobilitazione 

termovalorizzatore di Sanata Palomba
Il progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba

Il dossier termovalorizzatore di Santa Palomba segna un nuovo passo in avanti tra le polemiche. Nel tardo pomeriggio di martedì 28 aprile, l’Assemblea Capitolina ha dato il via libera all’acquisizione dell’area adiacente al fosso della Cancelliera, un passaggio tecnico ma politicamente pesantissimo per il futuro impianto di Santa Palomba. La delibera, che autorizza l’amministrazione a inserire il terreno nel patrimonio comunale, è passata con 25 voti favorevoli, incassando invece il “no” di Movimento 5 Stelle e Lega.

L’Assemblea Capitolina approva la delibera per il terreno. L’opposizione attacca: «Voto forzato». I comitati contrari al progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba pronti alla mobilitazione

L’operazione riguarda circa 2.000 metri quadrati in zona Santa Palomba, un lotto strategico necessario per completare l’area del futuro cantiere e consentire l’avvio dei lavori nei tempi previsti. Nonostante il parere favorevole delle Commissioni congiunte Patrimonio e Ambiente, il dibattito in Aula è stato incandescente, soprattutto per le modalità con cui il provvedimento è arrivato al voto.

Lo scontro in Aula

A guidare la carica contro la delibera sono stati i consiglieri pentastellati. Nel mirino non c’è solo il progetto del termovalorizzatore, ma anche il “metodo” scelto dal Campidoglio: l’atto, infatti, è stato inserito all’ordine dei lavori grazie alle firme della maggioranza, nonostante inizialmente non fosse calendarizzato.

«Un progetto sul quale il Movimento 5 Stelle ha sempre espresso contrarietà a tutti i livelli istituzionali – ha ribadito il M5S romano sui social – per ragioni di merito e di metodo abbiamo votato contro, contestando un’acquisizione funzionale a un inceneritore che non vogliamo».

La protesta dei comitati

Se in Aula lo scontro è politico, fuori dal Campidoglio la tensione resta alta tra i residenti e le associazioni. L’Unione dei Comitati No Inceneritore ha definito «inaccettabile» il voto di ieri, parlando apertamente di una scelta che penalizza la salute dei cittadini.

La mobilitazione è già partita: domani mattina è previsto un presidio davanti al Tar, mentre per il Primo Maggio è stato organizzato un appuntamento proprio ai fontanili della Cancelliera. Il calendario delle proteste proseguirà l’8 maggio con un corteo a difesa del fosso, per culminare il 16 maggio con una manifestazione di piazza sotto il Campidoglio per contestare le politiche ambientali della giunta.

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