Una forte esplosione si è udita nel quartiere di Stagni di Ostia poco dopo le ore 23.00 di ieri notte, mercoledì 28 aprile.
Forte esplosione a Stagni di Ostia fa diversi danni, sul fatto indagano le forze dell’ordine
Il buio è stato illuminato da un’esplosione improvvisa che ha interrotto il silenzio di via padre Adolfo Catena su cui si affacciano diversi villini, incluso quello oggetto di un possibile attentato dinamitardo che, all’inizio, ha fatto credere a un guasto della rete del gas allarmando una quindicina di abitanti scesi subito in strada per capire cosa fosse accaduto.
L’ordigno artigianale, con ogni probabilità una bomba carta, non ha interessato la rete Acea ma è stato abbastanza potente da far saltare un cancello che è stato proiettato all’interno di un’abitazione presa di mira da ignoti, e da distruggere alcune tegole che coprivano l’ingresso dell’abitazione danneggiando qualche sportello di chiusura di alcuni contatori presenti nelle vicinanze.
Tanto spavento ma nulla di più anche perché in quei frangenti, fortunatamente, nessuno stava transitando sulla piccola strada che si inoltra nella vegetazione diffusa in quella zona situata alle porte del litorale romano sino all’arrivo delle forze dell’ordine che hanno ricostruito quanto era successo.
Gli agenti hanno, infatti, subito sentito il proprietario di casa, un uomo di 51 anni che ha raccontato di aver effettuato alcuni lavori da cui era scaturita l’esplosione ma di essere in procinto di rimuovere i detriti
Una spiegazione smentita dalle riprese effettuate da alcune telecamere presenti sulla stessa strada che hanno inquadrato un’auto passare poco prima della deflagrazione innescata probabilmente da una bomba carta, come provato dalla presenza di resti sparsi intorno all’entrata rimasta distrutta.
Ulteriori accertamenti anno permesso agli inquirenti ad verificare che il 51enne proprietario del villino interessato dallo scoppio era già noto alle forze dell’ordine e si trovava agli arresti domiciliari per alcuni precedenti penali.
E ‘opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, tratta in arresto o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale devono essere considerate innocenti sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.




















