Cane picchiato in strada: Carabinieri salvano l’animale e denunciano il padrone

Un 48enne romano denunciato per maltrattamento a Centocelle: l'animale è stato preso al calci sull'addome 

Cane picchiato in strada

Sorpreso a picchiare in strada il proprio cane. Un gesto violento e assolutamente gratuito per il quale un quarantottenne romano è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri.  Stando alla ricostruzione dei militari dell’Arma,l’uomo avrebbe preso ripetutamente a calci l’animale, colpendolo all’addome.

Il maltrattamento, l’uccisione e l’abbandono di animali sono ovviamente reati previsti e puniti dal nostro codice penale. L’uomo denunciato può incappare pene severe: il maltrattamento di animali è infatti punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni o con una multa che può variare da 5.000 a 30.000 euro.

Un 48enne romano denunciato per maltrattamento a Centocelle: il cane è stato preso a calci sull’addome

Prontamente intervenuti in soccorso del cane, i militari dell’Arma hanno provveduto a mettere in sicurezza l’animale e ad affidarlo al canile comunale. Per il proprietario violento, invece, è scattata una denuncia per maltrattamento. L’episodio rientra nel vasto servizio di controllo del territorio condotto  dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, insieme alle Stazioni di Cinecittà e Centocelle. Il bilancio finale dell’attività conta un arresto e sette denunce.

Il precedente di Palestrina

Nei giorni scorsi un episodio analogo, ma sfortunatamente dall’epilogo ben più drammatico: un uomo di 56 anni è stato denunciato dai Carabinieri Forestali con l’accusa di uccisione di animale dopo aver picchiato a morte il proprio cane in pieno centro a Palestrina. L’aggressione, avvenuta sotto gli occhi inorriditi di diversi passanti, è stata interrotta solo dall’arrivo dei militari allertati dai cittadini. Nonostante il trasporto d’urgenza in una clinica veterinaria, l’animale è deceduto nella serata a causa delle gravissime lesioni riportate.

La salma è stata sequestrata dalla Procura di Tivoli per l’autopsia, che verrà eseguita dall’Istituto Zooprofilattico. L’uomo rischia ora una condanna ai sensi dell’articolo 544-bis del Codice Penale, che prevede la reclusione fino a 4 anni per chi uccide un animale con crudeltà. I Carabinieri hanno ribadito l’importanza di segnalare immediatamente simili abusi tramite i numeri di emergenza 1515 o 112.