Degrado a due passi da San Pietro: smantellato il “villaggio di cartone” abusivo di tende e rifiuti (FOTO)

Undici persone identificate tra masserizie e rifiuti nell'area monumentale a due passi da San Pietro, invasa da accampamenti di fortuna e resti di bivacchi notturni

Un’operazione antidegrado senza sosta ha interessato nelle scorse ore Rampa Sangallo, a due passi da Piazza San Pietro. I Carabinieri della stazione di zona, supportati dalle squadre speciali dell’Ama, hanno sventato la creazione di un vero e proprio villaggio abusivo. Tende, giacigli di fortuna e montagne di rifiuti, avevano trasformato un’area monumentale di pregio in un ricettacolo di sporcizia e insediamenti precari.

Undici persone identificate tra masserizie e rifiuti nell’area monumentale a due passi da San Pietro, invasa da accampamenti di fortuna e resti di bivacchi notturni

L’intervento è scattato presso la Rampa del Sangallo, è stato un’operazione chirurgica mirata a estirpare un degrado che rischiava di cronicizzarsi nel Municipio I. I militari, giunti sul posto nelle prime ore della mattina, si sono trovati di fronte a una scena desolante: un’area storica di inestimabile valore trasformata in una “geografia del rifiuto”.

Tende da campeggio, teli di plastica ed enormi cumuli di cartoni erano stati incastrati tra le mura monumentali per creare una serie di bivacchi permanenti.

L’aria era resa irrespirabile dai resti di cibo in decomposizione e dalle masserizie accumulate per settimane, che avevano di fatto cancellato il decoro di una delle rampe più celebri della Capitale.

Identificati 11 occupanti nel villaggio abusivo

All’interno di questi insediamenti abusivi, allestiti con materiali di recupero che spaziavano da vecchi materassi a mobili distrutti, i Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno sorpreso 11 persone.

Degrado a due passi da San Pietro: smantellato il "villaggio di cartone" abusivo di tende e rifiuti (FOTO) 1

Questi soggetti, che avevano stabilito la propria dimora impropria sul suolo pubblico, sono stati immediatamente identificati e invitati ad allontanarsi. L’accampamento non era solo un rifugio notturno, ma una struttura complessa che ostruiva fisicamente il passaggio dei cittadini e dei turisti, creando zone d’ombra pericolose e insalubri.

L’intervento dell’Ama

Una volta sgomberata l’area dalle presenze umane, è iniziata la fase più complessa: la rimozione delle tonnellate di scarti prodotte dai bivacchi prolungati.

Gli operatori ecologici dell’Ama, coordinati dai militari, hanno lavorato duramente per ripulire ogni centimetro della Rampa Sangallo. Camion carichi di masserizie, vestiti abbandonati, bottiglie di vetro e avanzi di ogni genere sono stati portati via in un’operazione di pulizia straordinaria.

La bonifica è stata totale, mirata a restituire la normale fruibilità del sito monumentale e a cancellare i segni di un’occupazione selvaggia che aveva compromesso le condizioni igienico-sanitarie dell’intero quadrante.

Sulla Rampa Sangallo, ora libera da tende e detriti, l’attenzione rimane altissima. Le pattuglie continueranno a monitorare la zona per evitare che il “villaggio di cartone” possa risorgere tra le pieghe della città. Il bilancio finale è di 11 persone identificate e allontanate dall’area monumentale bonificata, e tonnellate di rifiuti e tende rimosse dall’Ama e dai Carabinieri.