Angeli in strada a Tor Cervara: tre dosi di Naloxone per strappare un uomo alla morte

Salvataggio dall'overdose a Tor Cervara riuscito grazie all'unità mobile di Villa Maraini: “Così abbiamo evitato l'ennesima tragedia delle dipendenze"

Un camper di Villa Maraini

La morte era a un passo, in un angolo di via di Tor Cervara, ma ha trovato sulla sua strada il “muro” della solidarietà e della competenza. Un uomo di nazionalità georgiana è stato salvato ieri sera da un’overdose grazie al tempestivo intervento degli operatori di Villa Maraini, l’Agenzia Nazionale della Croce Rossa Italiana per le dipendenze, supportati dai volontari del Comitato Cri Municipio 4.

Salvataggio dall’overdose a Tor Cervara riuscito grazie all’unità mobile di Villa Maraini: “Così abbiamo evitato l’ennesima tragedia delle dipendenze”

L’episodio è avvenuto intorno alle 19:15, nel cuore di un turno di monitoraggio itinerante che tocca quotidianamente le zone calde del quadrante est: da Ponte Mammolo a Tiburtina, passando per Pietralata e Casal Bruciato.

La corsa contro il tempo

A dare l’allarme è stata una ragazza, che ha intercettato l’unità mobile segnalando un uomo esanime poco distante. Al loro arrivo, gli operatori hanno trovato una scena che testimonia l’importanza della prevenzione “dal basso”: un altro utente del servizio, un cittadino italiano, stava già tentando di rianimare l’amico utilizzando una fiala di Naloxone (l’antidoto salvavita per le overdose da oppiacei) che gli operatori di Villa Maraini gli avevano consegnato nei giorni precedenti.

L’intervento dell’amico non era stato sufficiente – spiega Giancarlo Rodoquino, coordinatore dell’Unità di Strada – Siamo intervenuti immediatamente con il supporto dei volontari, somministrando altre due fiale di Naloxone per via sublinguale e una per via intramuscolo“.

Dopo momenti di estrema tensione, l’uomo ha ripreso conoscenza. Una volta stabilizzato e monitorato, è stato dichiarato fuori pericolo.

Il modello “S.T.R.A.D.E.”: ridurre il danno per salvare vite

L’operazione rientra nel progetto ‘S.T.R.A.D.E. Comuni’, promosso dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale. Si tratta di un’azione di co-progettazione che vede impegnate diverse realtà del territorio in un’attività di “riduzione del danno”: non solo assistenza medica d’urgenza, ma distribuzione di materiale sterile e beni di prima necessità.

Secondo Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini e storico volto della Croce Rossa, questo salvataggio è la prova del nove dell’efficacia della medicina di prossimità.

Il presidio del territorio permette di intervenire dove l’ambulanza tradizionale potrebbe arrivare troppo tardi. Fornire il Naloxone direttamente a chi frequenta la strada crea una prima linea di difesa fondamentale.

La rete sociale

Dopo il salvataggio, l’unità ha proseguito il giro contattando altre 20 persone, confermando che il dialogo non si ferma mai.

L’intervento di ieri sera – conclude Barra – conferma quanto sia vitale la presenza costante in strada e la formazione continua dei volontari“.

In una periferia troppo spesso dimenticata, stavolta la cronaca racconta una storia di vita riconquistata.