Rave party sventato a Monteverde: blitz di Polizia e Carabinieri in un casolare

Identificate una ventina di persone nel casolare tra tende e impianti acustici: sequestro di droga nel blitz per interrompere il rave party 

Un pomeriggio di apparente quiete nella periferia romana è stato interrotto da un’operazione lampo di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, intervenuti per troncare sul nascere l’organizzazione di un rave party non autorizzato.

Identificate una ventina di persone nel casolare tra tende e impianti acustici: sequestro di droga nel blitz per interrompere il rave party

La tempestività delle Forze dell’Ordine, allertate da una segnalazione privata, ha permesso di blindare un casolare abbandonato nel quartiere Monteverde prima che l’evento potesse degenerare in un raduno di massa.

Sotto il coordinamento del Distretto di Pubblica Sicurezza locale, gli agenti hanno isolato l’area, procedendo a identificazioni a tappeto e al sequestro di materiale acustico, ristabilendo l’ordine in una zona già segnata da fragilità urbane.

La segnalazione e il blitz delle forze dell’ordine

L’allarme è scattato intorno alle 15:30, quando un cittadino residente nei pressi di via Ottolenghi, insospettito da movimenti anomali e dal viavai di veicoli verso un’area isolata, ha contattato il numero unico di emergenza.

La segnalazione parlava chiaramente di preparativi per un “rave party” in una zona periferica di Monteverde. Immediatamente, il Dirigente del Distretto di P.S. Monteverde ha predisposto un dispositivo d’intervento congiunto che ha visto operare fianco a fianco equipaggi della Polizia e dei Carabinieri.

L’arrivo in massa delle pattuglie ha sorpreso il gruppo proprio mentre venivano allestite le prime strutture logistiche.

Il ritrovamento: tende e impianti acustici

Al loro arrivo, gli operatori hanno intercettato un gruppo di circa venti persone radunate all’esterno di un casolare abbandonato, manufatto che spesso diventa rifugio per occupazioni abusive o eventi illegali.

Durante la perlustrazione del sito, è stata rinvenuta una tenda già montata e, all’interno di uno dei veicoli utilizzati dai giovani per raggiungere via Ottolenghi, è stato scoperto un potente dispositivo per la diffusione acustica, pronto per essere installato per la serata.

La rapidità dell’intervento ha impedito che i decibel e l’afflusso di ulteriori partecipanti trasformassero il casolare in un polo d’attrazione per centinaia di ragazzi.

Identificazioni, fermi e sequestro di stupefacenti

Il bilancio dell’operazione è di 19 persone identificate, la maggior parte delle quali giovani provenienti da diversi quadranti della città. Per tre di loro si è reso necessario l’accompagnamento negli uffici di Polizia per accertamenti più approfonditi.

Tra questi figurano due minorenni, per i quali sono state attivate le procedure di riaffido ai genitori; tuttavia, la posizione di uno dei minori si è aggravata a causa del rinvenimento di una modica quantità di sostanza stupefacente tra i suoi effetti personali, che è stata debitamente sequestrata.

Il terzo soggetto accompagnato in ufficio, risultato sprovvisto di qualsiasi documento d’identità, è stato invece sottoposto a fotosegnalamento presso la Polizia Scientifica per accertarne le generalità e verificare eventuali pendenze giudiziarie.

Attualmente, gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per individuare ufficialmente i promotori dell’iniziativa, al fine di contestare le violazioni amministrative e penali legate all’organizzazione di eventi pubblici non autorizzati e all’invasione di terreni o edifici.