Il vigneto dei record nel cuore di Trastevere: domenica l’Open Day all’Orto Botanico

Il vigneto dei record apre le porte gratis: è un museo vivente tra le Mura Aureliane

Foto di archivio

C’è un angolo di Roma, arrampicato sulle pendici del Gianicolo, dove un vigneto da record si riunisce in un unico colpo d’occhio, producendo vini di tutto il Bel Paese. È il Vigneto Italia, una vera e propria “enciclopedia vivente” della biodiversità che domenica 26 aprile aprirà le sue porte al pubblico per un Open Day speciale. L’occasione è la Giornata internazionale dei vigneti urbani, ma per il giardino trasteverino è anche il momento di spegnere otto candeline.

Il vigneto dei record apre le porte: è un museo vivente tra le Mura Aureliane

Inaugurato nel 2018 da un’idea dell’analista sensoriale Luca Maroni e realizzato in collaborazione con l’Università Sapienza e l’Università della Tuscia, il vigneto è un unicum mondiale. In appena 500 metri quadrati convivono oltre 150 varietà di vitigni autoctoni provenienti da ogni singola regione italiana, dalle Alpi alla Sicilia, a cui si aggiungono 20 varietà internazionali.

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Il vigneto Italia

Tutte le piante, coltivate con il tradizionale sistema ad alberello e seguendo i dettami dell’agricoltura biologica e biodinamica, sfidano le medesime condizioni climatiche romane: un esperimento scientifico a cielo aperto sulla resilienza e l’adattabilità della vite in ambiente urbano.

Il programma della giornata

L’appuntamento per appassionati, turisti e curiosi è alle ore 11:00 presso l’Aranciera dell’Orto Botanico. Qui si terrà un incontro tecnico e divulgativo per fare il punto sullo stato della collezione. Interverranno Fabio Attorre, Direttore dell’Orto Botanico; Luca Maroni, ideatore del progetto; Rita Biasi, docente di Colture Arboree eSergio Carpentieri, responsabile della collezione delle viti.

Il momento più atteso è fissato per le 12:30, quando tra i filari si terrà il brindisi celebrativo con il Somma Sapienza, l’unico vino al mondo prodotto da uve coltivate e vinificate in un contesto accademico urbano.

La sfida del “Somma Sapienza”

Produrre vino di alta qualità da micro-quantità di uva è una sfida tecnica contro il tempo e l’ossigeno. Il Somma Sapienza(annata 2022) è il risultato di questa scommessa: il Bianco, un blend di 79 varietà diverse, caratterizzato da note profumate e un equilibrio tattile tra morbidezza e acidità. E un Rosso nato da 76 varietà, con sentori di ciliegia e marasca che si fondono con l’effetto balsamico del passaggio in barrique.

È affascinante vedere come così tante varietà riescano a congiungersi in un afflato incredibile – spiega Luca Maroni – Già dal profumo si percepisce la coesione di aromi così differenti“.

che fare

La partecipazione all’evento è inclusa nel biglietto ordinario di ingresso all’Orto Botanico, senza costi aggiuntivi.