Da Ostia al Ferro di Cavallo arresti in sequenza contro i business della droga da parte degli agenti della polizia di Stato.
Da Ostia al Ferro di Cavallo arresti in sequenza della polizia di Stato consentono di smantellare una rete di spaccio
Nell’abitazione di un trentatreenne romano, già sottoposto agli arresti domiciliari i poliziotti della Squadra mobile insieme ai colleghi del X Distretto Lido di Roma, hanno rinvenuto decine di involucri di cocaina, insieme a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e manoscritti segnati da conteggi e nomi di clienti, oltre a centinaia di euro in contanti e smartphone utilizzati per la gestione dei contatti, anche attraverso applicazioni di messaggistica.
In una serie di operazioni coordinate, gli uomini della VI sezione della Squadra Mobile hanno inferto un duro colpo alle reti locali, portando all’arresto di otto persone tra Ostia, Tor Bella Monaca, e il quartiere di Ponte di Nona. Il bilancio complessivo parla di oltre 300 involucri tra cocaina e hashish sequestrati, insieme a ingenti somme di denaro contante.
Il Ferro di Cavallo e la tecnica del filtro
A Tor Bella Monaca, cuore pulsante dello spaccio romano, i Falchi della polizia di Stato hanno smantellato un sistema criminale ben collaudato.
Nel complesso abitativo del “Ferro di Cavallo”, un trentenne albanese fungeva da mediatore, filtrando i clienti e indirizzandoli verso il complice addetto alla consegna. Un meccanismo rapido, smascherato dall’intervento degli agenti che, dopo un breve inseguimento, hanno rinvenuto 130 dosi occultate abilmente nello sportellino del carburante di un’auto d’appoggio. Poco distante, altri due complici sono caduti nella rete della Mobile con 50 grammi di polvere bianca e smartphone utilizzati per gestire lo smercio.
Vedette e spaccio itinerante
Il monitoraggio si è poi spostato a Ponte di Nona, dove il sistema si avvaleva di vedette strategiche. Qui, un giovane calabrese ha tentato invano la fuga tra i palazzi, mentre un altro pusher è stato sorpreso con decine di dosi nascoste negli indumenti intimi.
L’operazione ha svelato anche le nuove frontiere del narcotraffico: al Prenestino, la Polizia ha intercettato un quarantenne filippino dedito allo spaccio itinerante. L’uomo utilizzava la propria vettura come un negozio mobile, nascondendo la cocaina direttamente all’interno del telaio del veicolo. Tutti gli arresti sono stati convalidati, segnando un nuovo punto a favore della legalità nelle periferie romane.


















