Tradito da un insolito viavai nei pressi di un bar. Un’attività sospetta che, nei giorni scorsi, ha portato all’arresto di un trentacinquenne italiano, sorpreso a spacciare dai Carabinieri della Stazione di Capena. I militari, impegnati in un’attenta attività di monitoraggio della zona, hanno prima proceduto al controllo di un uomo trovato in possesso di una dose di cocaina, e hanno poi esteso l’attività di controllo all’interno dell’esercizio commerciale, dove sono stati rinvenuti 17 grammi di polvere bianca nella disponibilità del presunto pusher trentacinquenne.
Oltre 6 kg di cocaina e materiale per il confezionamento: un 35enne finisce a Rebibbia dopo l’arresto in flagranza.
I fatti risalgono allo scorso 20 aprile, e si inseriscono nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli del territorio operato dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, volto in particolari al contrasto dei reati legati agli stupefacenti e contro il patrimonio. Gli sviluppi dell’operazione hanno poi consentito ai Carabinieri di sequestrare un ingente quantitativo di cocaina.
Il sequestro: cocaina, sigarette di contrabbando e denaro
Subito dopo l’arresto, i militari dell’Arma hanno infatti proseguito l’attività di indagine nell’abitazione dell’uomo appena fermato. Qui, stipati in un borsone, sono stati rinvenuti 6 panetti di cocaina per un peso complessivo di oltre 6 chilogrammi. Insieme allo stupefacente, l’indagato conservava anche tutto il materiale necessario a confezionare la droga per lo spaccio e 9.000 euro in contanti. Nella stessa abitazione, inoltre, erano presenti 61 pacchetti di sigarette privi di contrassegno del Monopolio di Stato. L’indagato, già noto alle forze dell’ordine e con alcuni precedenti per spaccio, è stato condotto presso il carcere di Rebibbia su disposizione della procura, in attesa della convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Tivoli.




















