E’ stato aggredito da due pitbull liberi e per lui non c’è stato nulla da fare. Un cagnolino di 15 anni, Dodo, è stato sbranato lo scorso weekend dopo che i due cani sono usciti dall’abitazione. Più volte i residenti di Focene, il luogo dove è avvenuta la tragedia, hanno lanciato l’allarme. Ora si chiedono come sia possibile arrivare fino a questo punto.
Si tratta degli stessi cani che, secondo quanto emerso, avevano già aggredito una giovane di 24 anni lo scorso anno. Ma non sono gli unici episodi.
L’aggressione al cane, ucciso dai pitbull a Focene, è l’ennesimo episodio che li vede protagonisti
La morte di Dodo risale a sabato mattina, 18 aprile. Il cagnolino è stato aggredito dai pitbull e, secondo quanto appreso, è stato azzannato alla gola. E’ rimasto per diverso tempo tra la vita e la morte, ma purtroppo non ce l’ha fatta. I proprietari hanno sporto denuncia ai Carabinieri per quanto accaduto.
È successo intorno alle ore 8:30 a Focene. Il proprietario stava uscendo dal cancello con Dodo per la solita passeggiata mattutina quando ha incontrato i due pitbull, che erano scappati da casa (dove sarebbero dovuti stare in sicurezza).
I due animali si sono fiondati sul cagnolino e gli hanno strappato a morsi la trachea. Dodo è stato portato d’urgenza in una clinica di Ostia. Sottoposto ad un delicato intervento, e poi intubato, è apparso subito in condizioni critiche, con i polmoni danneggiati e una gamba spezzata. Poco dopo è morto.
Dodo viveva con la sua “mamma”, la signora Maria, da quando era piccolo. Ora lei piange la sua scomparsa, avvenuta in una circostanza tragica, straziante, e che poteva essere evitata se i cani non fossero stati liberi di girare per Focene.
“Qui escono mamme con la carrozzina e i bambini, vanno a passeggio con il cane – dice Maria – Non possiamo stare in pericolo in questo modo. Mi si stringe il cuore. Ora sono terrorizzata. E’ un trauma che non passerà mai più. Non capisco come abbiano fatto a lasciare i cani a quelle persone dopo l’aggressione dello scorso anno. Dodo è cresciuto con me. Pensavo di portarlo qui facendolo stare bene, con spazi per passeggiare, e invece me lo hanno ucciso”.
Secondo le segnalazioni dei cittadini, i pitbull sarebbero frequentemente lasciati liberi di circolare per le strade di Focene, creando una situazione di costante pericolo. Un elemento che ha alimentato preoccupazione e richieste di intervento da parte dei residenti.
“Nonostante – spiega Paola Furlan, residente a Focene – negli anni precedenti si siano verificati episodi aggressivi dei cani nei confronti sia di cani che della ragazza, non sono stati presi provvedimenti seri. Sabato è accaduto di nuovo e chi ha sbagliato deve pagare. Sofia, la ragazza aggredita in passato, ha un danno permanente alla mano e anche a lei poteva andare ancora peggio. Quello che non capisco è perché abbiano ridato i cani al proprietario dopo quell’aggressione. Serve una mappatura dei cani pericolosi perché spesso ne scappano anche altri”.
A febbraio 2025 alcuni giovani erano stati rincorsi per le strade del centro abitato dalla coppia di pitbull e messi in salvo grazie all’intervento di alcuni residenti che hanno evitato che l’attacco avesse conseguenze più gravi.
Precedentemente, il 10 gennaio dello stesso anno, avevano aggredito una ragazza e il suo cane nei pressi della parrocchia di via dei Dentali. La ragazza era stata poi sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
L’opposizione, intanto, chiede un intervento immediato al Comune di Fiumicino.
“È necessario rafforzare i controlli sul territorio, garantire un monitoraggio puntuale delle situazioni già segnalatene applicare sanzioni severe nei confronti di chi non custodisce correttamente i propri animali. Il Comune ha il dovere di tutelare la sicurezza pubblica e di restituire serenità ai cittadini di Focene, che non possono vivere nella paura anche nelle attività quotidiane più semplici”, affermano il capogruppo del PD Ezio Di Genesio Pagliuca e il capogruppo della Lista Civica Ezio, Angelo Petrillo.


















