L’esasperazione di residenti e lavoratori di Tor Sapiena, ha raggiunto il punto di rottura a causa dei continui furti e raid vandalici sulla auto. Qui, tra via Prenestina e le aree limitrofe, la piaga dei vetri rotti e dei saccheggiamenti non risparmia nessuno, colpendo sistematicamente anche le vetture degli autisti Atac impegnati nei turni notturni.
Cresce l’esasperazione per i continui episodi davanti al deposito dei bus: vetri infranti per pochi spiccioli o per puro vandalismo. Gli autisti Atac denunciano l’ennesima notte di danni
Pet questo nel quartiere che sembra ormai ostaggio di una microcriminalità che agisce indisturbata nell’oscurità, e di fronte a quella che viene percepita come un’assenza istituzionale, la cittadinanza e i lavoratori hanno deciso di organizzarsi.
Lo sfogo dei lavoratori: “Torniamo dal turno e troviamo questi regali”
La situazione presso la rimessa Atac di Tor Sapienza, situata in via Prenestina 605, è diventata insostenibile. Chi garantisce il servizio di trasporto pubblico per l’intera città, spesso rientrando dai faticosi turni di notte o di alba, si ritrova a dover fare i conti con danni ingenti alle proprie auto private.
“Ne hanno fatte almeno due o tre questa notte”, commenta con amarezza un dipendente del deposito, indicando i cumuli di cristalli sull’asfalto.
Le segnalazioni parlano di una frequenza inquietante: c’è chi, nel giro di una sola settimana, ha subito la rottura del deflettore o del finestrino principale per ben due volte. Non solo furti di pochi oggetti lasciati nell’abitacolo, ma atti di puro vandalismo come lo sgonfiaggio sistematico degli pneumatici.
“Lavoriamo qui, facciamo la notte e quando stacchiamo troviamo questi regalini”, si legge in uno dei tanti post di denuncia che circolano nelle chat dei lavoratori, stanchi di dover investire parte dello stipendio in continue riparazioni.
Residenti e autisti uniti: nasce la “Mappa dei vetri rotti”
Di fronte a quella che viene percepita come un’assenza istituzionale, la cittadinanza e i lavoratori hanno deciso di organizzarsi. Attraverso la pagina social “Succede nel V Municipio”, è stata lanciata un’iniziativa di monitoraggio partecipato: la creazione di una mappa dei vetri rotti. L’obiettivo è quello di censire geograficamente ogni danneggiamento e ogni furto per individuare i “punti neri” del quartiere e fornire alle forze dell’ordine dati precisi su cui intervenire.
Il progetto mira a trasformare la rabbia individuale in un’azione collettiva di pressione verso il Municipio e la Prefettura. “Se raggiungiamo le cento iscrizioni al progetto, inizieremo a mappare sistematicamente i danni nelle nostre strade”, spiegano i promotori.
L’idea è quella di creare uno storico degli episodi per dimostrare che non si tratta di casi isolati, ma di un fenomeno strutturale che sta degradando la qualità della vita a Tor Sapienza.
L’antefatto: una Pasqua tra i cristalli infranti
Il fenomeno dei furti e dei danneggiamenti non è confinato solo ai dintorni della rimessa Atac, ma sembra aver infettato l’intero tessuto del V Municipio. Numerose le testimonianze di residenti che hanno vissuto momenti di sconforto anche durante le festività.
“A Pasqua, mentre eravamo a pranzo con la famiglia, abbiamo trovato la macchina vicina alla nostra completamente vandalizzata”, racconta una residente, sottolineando come la paura di essere i “prossimi della lista” sia ormai una costante quotidiana.
Le zone più colpite restano quelle a ridosso delle grandi arterie come via Prenestina, dove la visibilità è ridotta e la fuga agevole. Nonostante le segnalazioni e le denunce formali, i residenti riferiscono di un senso di impunità che avvolge chi compie questi gesti. La mappa dei vetri rotti rappresenta dunque l’ultima spiaggia per chi non vuole rassegnarsi a vedere il proprio quartiere trasformato in un cimitero di cristalli e lamiere forzate.

















